21/06/2026
VIVA LA LIBERTÀ
COSA CAMBIA PER FARE RICORSO AVVERSO LE DECISIONI DELLE COMMISSIONI TERRITORIALI PER IL RICONOSCIMENTO DELLA PROTEZIONE INTERNAZIONALE
Il termine per fare ricorso, a seguito della riforma, èdi soli 5 giorni.
Questa è la novità più drastica e perentoria in assoluto per le procedure di frontiera:
• Contro la decisione della Commissione Territoriale che respinge la domanda di protezione, il richiedente asilo ha soltanto 5 giorni di tempo dalla notifica del diniego per presentare il ricorso in tribunale.
• Nota importante: Di norma, la presentazione del ricorso non sospende automaticamente l'espulsione. Il migrante rischia il rimpatrio immediato a meno che non sia un minore straniero non accompagnato.
2. L'istanza per bloccare il rimpatrio (Sospensiva)
Per evitare di essere espulsi mentre si attende l'esito del ricorso, l'avvocato deve chiedere una sospensiva al giudice:
• Questa richiesta va depositata obbligatoriamente (a pena di inammissibilità) insieme al ricorso principale (quindi sempre entro la strettissima finestra dei 5 giorni).
3. I tempi per la difesa del Ministero e della Commissione: 5 giorni
Una volta depositato il ricorso:
• La cancelleria del tribunale lo comunica immediatamente al Ministero dell'Interno (tramite la Commissione che ha negato l'asilo) e al Pubblico Ministero.
• Da quel momento, le autorità hanno 5 giorni di tempo per depositare le loro note difensive e fornire al giudice tutto il materiale (verbali delle audizioni, documenti e traduzioni).
4. La decisione del Giudice sulla sospensiva: 10 giorni
• Scaduti i 5 giorni concessi alle autorità per difendersi, il giudice ha 10 giorni di tempo per decidere (con un decreto motivato) se concedere o meno al richiedente il diritto di rimanere in Italia durante la durata del processo principale.
Adesso iniziamo le nostre nuove difese.
Info e prenotazioni al 338 178 0210