Studio Legale Nobis: Famiglia, matrimonio, minorenni, violenza e stalking.

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Studio Legale Nobis: Famiglia, matrimonio, minorenni, violenza e stalking. Affrontiamo problemi inerenti la famiglia, i coniugi, i figli, abusi e violenze, stalking, ecc..

17/10/2026

Nel progetto di nuovo Codice della strada viene prestata parecchia attenzione al comportamento dei . La proposta di legge non opera
ta corretta dei pedoni, attualmente contemplata nell’articolo 190; viceversa, il legislatore si è sforzato di declinare una serie di comporta-
nenti specifici ulteriori, che affor ano le loro radicinel solido terren dell’esperienza quotidiana, chiedendo al pedone di collaborare alla
sicurezza stradale. Non dimentichiamo che il pedone rappresenta la categoria debole per eccellenza.
Tralasciando i comportamenti gia previsti, e cioè l’obbligo di servirsi degli attraversamenti pedonali qualora non siano distanti più di cento metri dal punto di attraversamento, il divieto di attraversare diagonalmente le intersezioni e le piazze e slarghi al di fuori degli attraversamenti pedonali, di effettuare l’attraversamento stradale passando anteriormente agli ecc.
Innanzi tutto, prima di iniziare l’attraversamento della strada, i pedoni avranno l’obbligo di fermarsi e di verificare di essere stati avvistati dai conducenti dei veicoli, e che si stiano fermando per concedere loro la precedenza. E durante l’attraversamento sulle apposite strisce, dovranno evitare di compiere movimenti repentini o imprevedibili ovvero cambi di traiettoria di marcia.
Le norme in tema di prudenza non terminano qua, in quanto sono previsti obblighi comportamentali,
peraltro alcuni già esistenti ma comunque poco conosciuti e per alcuni versi addirittura curiosi.
La non e mai troppa in tema di !

Circa 92.000 euro. E’ la somma che il Comune di Galatina, come debito fuori bilancio, dovrà versare ai cittadini dopo le...
15/10/2026

Circa 92.000 euro. E’ la somma che il Comune di Galatina, come debito fuori bilancio, dovrà versare ai cittadini dopo le sentenze con cui il Giudice di Pace di Lecce ha accolto le decine e decine di ricorsi per multe per eccesso di velocità elevate tra il 2025 e il 2026 dall’autovelox di (che ricade nel territorio di ) SS 101 Lecce-Gallipoli. Un rilevatore installato con l’obiettivo di incrementare la sicurezza e ridurre gli incidenti in uno dei punti più trafficati della statale, ma che è risultato non a norma per difetto della necessaria .
L’impianto, installato con l’obiettivo di aumentare la sicurezza stradale e ridurre gli incidenti in uno dei tratti più trafficati della statale, aveva generato incassi per quasi 6 milioni di euro nel 2024.
A nulla servirà l’omologazione su “carta” generata con il Decreto Salvini, in quanto la legge supera ogni decreto ministeriale!

13/10/2026

Quando si parla di c’è una regola che molti automobilisti conoscono, almeno in parte: tra il cartello che impone un nuovo limite di e la postazione di rilevamento deve esserci una distanza minima.
Non si tratta di una semplice consuetudine.
Il Codice della strada prevede infatti che le postazioni di controllo della velocità siano preventivamente segnalate e ben visibili.
Inoltre, per le strade extraurbane, la legge stabilisce che gli apparecchi utilizzati per il rilevamento a distanza non possano essere installati a meno di un chilometro dal segnale che impone il limite di velocità. Una distanza inferiore può quindi diventare un elemento importante per contestare una multa.
Ma bisogna capire da quale si misura il chilometro, su quali strade vale questa regola e che cosa succede quando lungo il percorso ci sono incroci o altri segnali.
Il punto di partenza è il segnale che impone il limite di velocità. Facciamo un esempio: se su una strada extraurbana il limite scende da 90 a 70 km/h, il cartello che indica i 70 km/h deve precedere l’autovelox di almeno 1.000 metri, quando si tratta di un dispositivo soggetto alla disciplina del rilevamento a distanza.

Una recente pronuncia della Corte di Cassazione ha precisato un aspetto particolarmente interessante. La cosiddetta “regola del chilometro” deve essere applicata considerando anche la presenza di eventuali intersezioni. Quando tra il segnale del limite e l’autovelox c’è un’intersezione, il limite deve essere ripetuto dopo l’incrocio; in questo caso, per verificare il rispetto della distanza minima, si deve prendere come riferimento il segnale ripetuto dopo l’ultima intersezione.
Al contrario, se non ci sono intersezioni, la semplice presenza di un secondo cartello che ripete il limite non fa ripartire automaticamente il conteggio del chilometro. Lo ha chiarito la Cassazione con l’ordinanza n. 31665 del 4 dicembre 2025. È un dettaglio tutt’altro che secondario: significa che non basta misurare la distanza tra l’autovelox e il cartello più vicino per stabilire se una multa sia valida oppure no.

    : La   non cancella il diritto al   per l’abuso dei contratti a termine. E l’indennità può arrivare fino a 24 mensil...
11/10/2026

: La non cancella il diritto al per l’abuso dei contratti a termine. E l’indennità può arrivare fino a 24 mensilità, anche per chi nel frattempo è stato assunto a tempo indeterminato.”
È quanto una recente sentenza della Corte di Cassazione, pronunciata a seguito dell’udienza pubblica del 22 settembre 2026, che interviene su una questione particolarmente rilevante per il personale precario della scuola.
La Cassazione chiarisce infatti che l’eventuale conversione del rapporto a tempo indeterminato “si affianca ma non sostituisce la misura risarcitoria”.

nuova disciplina prevede un’indennità compresa tra un minimo di quattro e un massimo di ventiquattro mensilità, calcolate sull’ultima retribuzione di riferimento per il trattamento di fine rapporto.
Il testo normativo richiamato dalla Corte stabilisce che: “Nella specifica ipotesi di danno conseguente all’abuso nell’utilizzo di una successione di contratti o rapporti di lavoro a tempo determinato, fatta salva la facoltà per il lavoratore di provare il maggior danno, il giudice stabilisce un’indennità nella misura compresa tra un minimo di quattro e un massimo di ventiquattro mensilità dell’ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del trattamento di fine rapporto”.
La forbice da 4 a 24 mensilità può tradursi in importi di diverse migliaia di euro. Per dare un riferimento concreto, prendendo il solo stipendio tabellare previsto dal gennaio 2026 per un docente della scuola secondaria nella fascia iniziale — circa 2.105,59 euro lordi mensili — il calcolo va da 8.422 euro per quattro mensilità a 50.534 euro per ventiquattro mensilità.
Scrivici ler info al whatsapp 3346170394.

08/10/2026

👉Autovelox di Galatina sulla SS 101, annullato un altro verbale e comune condannato a oltre 250 euro di spese: per il Giudice, il nuovo DM 8.6.26 sull’omologazione automatica degli apparecchi di rilevazione non si applica, sia perché di rango inferiore alla legge, sia per il principio normato dall’art. 11 delle Preleggi, che disciplina l’irretroattività della legge, quale che sia il lavoro di esegesi che ogni operatore del diritto può fornire👈 scrivici in caso di multa al whatsapp 3346170394

08/10/2026

AUTOVELOX: PROBLEMI PROBLEMI PROBLEMI

La “sanatoria” del MIT sotto indagine della Commissione UE.

Il testo trasmesso a Bruxelles sarebbe diverso da quello del DM dell’8 giugno 2026: nel primo sono contemplati solo 15 misuratori direttamente omologati e non i 25 inseriti nel Decreto.

06/10/2026

Chiariamo subito un dato importantissimo: in caso di sinistro senza responsabilità principale, la classe di merito interna e la classe della non subiscono alcun peggioramento.

È importante ricordare che il mantenimento della stessa classe di merito interna non garantisce l’invariabilità del premio.
Al momento del rinnovo, infatti, il premio della polizza può subire variazioni dovute ad aggiornamenti tariffari o ad altri fattori di rischio considerati dalla Compagnia quali ad esempio l’area geografica, l’età del conducente e l’età del veicolo.
Tutto ciò a prescindere dall’intervento di un legale che, a rigor di logica, può solo tutelare in modo più completo gli interessi del proprio assistito.
Alcuni agenti assicurativi o broker, invece, probabilmente più a tutela dei propri interessi che quelli del proprio assistito, cercano di indurre quest’ultimo a non richiedere alcun intervento di un …e tale comportamento è stato ritenuto censurabile da numerosi organismi forensi.

06/10/2026

In tema di violazione degli di familiare, la riqualificazione giuridica della condotta contestata ai sensi dell’art. 570, secondo comma, n. 2, cod. pen. nell’art. 570-bis cod. pen., per il periodo successivo al raggiungimento della maggiore età del beneficiario dell’assegno di , non integra violazione del principio di correlazione tra accusa e sentenza, atteso che le due fattispecie condividono il medesimo nucleo essenziale costituito dall’obbligo di assistenza quale proiezione del dovere di cura nei confronti dei figli, differenziandosi unicamente per l’elemento specializzante dello stato di bisogno del minore, presunto ex lege nell’art. 570 cod. pen. e venuto meno con la maggiore età. Il fatto contestato rimane immutato nei suoi elementi costitutivi essenziali e il diverso inquadramento giuridico risulta prevedibile in base agli elementi costitutivi dei reati e ai principi giurisprudenziali consolidati, senza compromissione del diritto di difesa. Nei reati permanenti di violazione degli obbliggi di assistenza familiare, il termine di prescrizione inizia a decorrere dalla cessazione della permanenza, coincidente con il sopraggiunto pagamento o con l’accertamento della responsabilità nel giudizio di primo grado, protraendosi unitariamente per tutto il periodo in cui perdura l’omesso adempimento.

La pronuncia è importante perché chiarisce gli strumenti di tutela a disposizione del personale che chiede il rimborso d...
04/10/2026

La pronuncia è importante perché chiarisce gli strumenti di tutela a disposizione del personale che chiede il rimborso delle sostenute in procedimenti collegati al servizio.
Quando l’Amministrazione riconosce il diritto al rimborso, ma la somma viene ridotta sulla base di una valutazione contestata, non è sufficiente limitarsi a prendere atto dell’importo liquidato.
È possibile contestare il provvedimento e chiedere che venga verificata la correttezza della quantificazione.

L’Adunanza plenaria ha chiarito che, quando il parere di congruità dell’Avvocatura dello Stato è privo di un’adeguata motivazione, il giudice amministrativo non deve necessariamente limitarsi ad annullare il provvedimento e rinviare la questione all’Amministrazione. Se l’interessato lo chiede e nel processo è disponibile tutta la documentazione necessaria, il giudice può determinare direttamente l’importo delle spese legali spettanti, applicando le regole previste dalla normativa vigente.

In altre parole, il , il o il pubblico interessato non deve necessariamente affrontare un ulteriore passaggio amministrativo per ottenere una nuova valutazione della somma dovuta. Il giudice può arrivare a una decisione concreta sull’importo, purché ricorrano le condizioni stabilite dalla sentenza.

01/10/2026

Con il nuovo decreto legislativo che recepisce una direttiva dell’Unione Europea, cambiano le regole sull’obbligo della RCA, chiarendo finalmente una domanda che in molti si fanno da tempo: chi è davvero obbligato a pagare l’ auto e chi no.
Il provvedimento, approvato dal Governo e ora attualmente all’esame del Parlamento, non introduce nuove tasse né costi aggiuntivi per lo Stato, ma ridefinisce i confini dell’obbligo assicurativo, con novità per proprietari di auto ferme, veicoli storici e mezzi utilizzati solo per certi periodi dell’anno.

La novità più importante riguarda i veicoli che non possono circolare in modo stabile. La legge qui chiarisce che l’assicurazione non è dovuta quando il mezzo è, di fatto, inutilizzabile. Si parla di situazioni però ben precide: ridotti a , senza motore o privi di componenti essenziali tali sa renderne impossibile l’uso. In questi casi, viene meno l’obbligo di stipulare una polizza RCA.
Non basta però “mettere da parte” l’auto o smontare un pezzo per evitare il pagamento. La norma è chiara anche su questo preciso punto: se mancano solo elementi facilmente reinstallabili, come per esempio ruote o batteria, il veicolo è comunque considerato potenzialmente circolante e quindi deve essere assicurato. In altra parole, conta la reale impossibilità di usare il mezzo, non una semplice scelta temporanea del proprietario. Il decreto interviene anche sui veicoli d’epoca e di interesse storico, sempre più diffusi in Italia. Per questi mezzi non viene eliminato l’obbligo assicurativo, ma cambia anche qui il modo di adempiervi. La copertura potrà essere strutturata in modo diverso rispetto alla classica RCA, distinguendo il rischio quando il veicolo è fermo, ad esempio in un garage o in un museo, da quello legato invece alla circolazione su strada. L’obiettivo è garantire un risarcimento adeguato anche in caso di danni causati da un veicolo che non si muove, come richiesto dalle regole europee, senza penalizzare chi utilizza questi mezzi solo occasionalmente.

Indirizzo

Via Costantinopoli 2/a
Aversa
81031

Telefono

+3908118821549

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