23/06/2026
La recente vicenda referendaria ha portato molti ad interrogarsi sul sistema giustizia, sulle sue disfunzioni ed imperfezioni, e, talvolta, per i più volenterosi ed intellettualmente onesti, a confrontare l’esperienza concreta con i principi e valori costituzionali.
Ma la riflessione, quando si è svolta, è stata più che altro politica, strumentalmente politica, nella prospettiva della tutela di interessi di parte o di casta.
E la riprova che nulla si è compreso, la si ritrova anche nel fatto che, a quanto si vede, non una voce si leva oggi per mettere in discussione, sommessamente e con rispetto, l’opportunità delle esternazioni degli organi inquirenti che hanno operato - si dica, efficacemente e con impegno - sulla vicenda delle due minori scomparse e fortunatamente ritrovate.
La mia modesta opinione è che l’aver risolto brillantemente un caso di cronaca, non autorizza in nessun modo ed in nessun caso a salire sullo scranno, letteralmente, per giudicare e condannare, prima ancora che in diritto, in forza di valutazioni di natura morale o sociologica.
L’alta dignità della funzione e’ o dovrebbe essere anche e soprattutto questo.