Avvocato Gratis: Patrocinio a spese dello Stato

Avvocato Gratis: Patrocinio a spese dello Stato Per essere ammessi al patrocinio a spese dello Stato bisogna avere reddito inferiore ad euro 12.800. sede per Avellino e Benevento

01/05/2024

NULLITÀ DELLA PROCEDURA ESECUTIVA.
La Corte di Cassazione con la recentissima ordinanza n. 9674/24 depositata il 10 aprile 2024, ha stabilito che il giudice dell'esecuzione ha il dovere di controllare autonomamente, senza necessità di opposizione da parte del debitore, se esiste un titolo esecutivo e se gli importi richiesti dal creditore corrispondono a quelli dovuti secondo il titolo stesso. In caso di mancanza, inefficacia parziale o totale del titolo, il giudice ha il potere e il dovere di dichiarare che l'esecuzione non può più procedere per mancanza di un valido titolo esecutivo.

01/05/2024

𝐁𝐀𝐍𝐂𝐀 𝐂𝐎𝐍𝐃𝐀𝐍𝐍𝐀𝐓𝐀 𝐀 𝐑𝐄𝐒𝐓𝐈𝐓𝐔𝐈𝐑𝐄:
€ 𝟒𝟓𝟗.𝟗𝟖𝟖,𝟏𝟕.
Con la recentissima sentenza n. 1351 emessa dalla Corte di Appello di Napoli il 06.03.2024 ha stabilito che la Banca dovrà restituire € 𝟒𝟓𝟗.𝟗𝟖𝟖,𝟏𝟕, al correntista, a causa della nullità del contratto di conto corrente.
In particolare la Corte ha confermato che la consegna della copia del contratto di conto corrente è essenziale per la validità del contratto e, in mancanza di prova da parte della banca, si considera violato l'obbligo di forma scritta. Ciò comporta la nullità degli interessi, spese e commissioni, con l'applicazione solo degli interessi al tasso minimo BOT.

19/04/2024

ESENZIONE IMU PER IMMOBILE OCCUPATO ABUSIVAMENTE.
L’IMU non va pagata se l’immobile risulta occupato abusivamente ed è stata presentata regolare denuncia all’autorità giudiziaria.
La Corte costituzionale, con la sentenza n. 60 pubblicata il 18 aprile 2024, ha stabilito che la parte dell'articolo 9, comma 1, del decreto legislativo numero 23 del 14 marzo 2011, relativo alle disposizioni sul federalismo fiscale municipale, che non prevede l'esenzione dall'IMU per gli immobili occupati illegalmente quando è stata presentata una denuncia penale tempestiva, è incostituzionale. La Corte ha esteso questo principio anche agli anni fiscali precedenti al 2023.

18/04/2024

𝐏𝐀𝐋𝐈 𝐓𝐄𝐋𝐄𝐅𝐎𝐍𝐈𝐂𝐈 𝐈𝐍 𝐓𝐄𝐑𝐑𝐄𝐍𝐎: 𝐎𝐓𝐓𝐄𝐍𝐔𝐓𝐎 𝐑𝐈𝐒𝐀𝐑𝐂𝐈𝐌𝐄𝐍𝐓𝐎 𝐃𝐀𝐍𝐍𝐈 € 𝟕.𝟏𝟕𝟏,𝟒𝟔.
Con atto transattivo del 13.04.2024, per il tramite dell'intervento dell'𝐀𝐯𝐯. 𝐕𝐢𝐫𝐠𝐢𝐧𝐢𝐨 𝐁𝐢𝐚𝐧𝐜𝐨, è stato riconosciuto il risarcimento del danno, in complessivi € 𝟕.𝟏𝟕𝟏,𝟒𝟔, in favore del proprietario di un fondo su cui insistevano dei pali in legno di una compagnia telefonica.
Nel caso la presenza di pali telefonici era da considerarsi difforme alla legge perché impiantati in violazione delle necessarie autorizzazioni.
La presenza di pali in legno su proprietà privata comporta il risarcimento del danno in favore del proprietario del fondo che ne sopporta la presenza.

03/04/2024

𝐄𝐒𝐓𝐈𝐍𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐀𝐍𝐓𝐈𝐂𝐈𝐏𝐀𝐓𝐀 𝐅𝐈𝐍𝐀𝐍𝐙𝐈𝐀𝐌𝐄𝐍𝐓𝐎: 𝐃𝐈𝐑𝐈𝐓𝐓𝐎 𝐀𝐋 𝐑𝐈𝐌𝐁𝐎𝐑𝐒𝐎.

Il cliente può rimborsare anticipatamente il finanziamento (leasing, mutuo, contratto di credito) con conseguente diritto ad una riduzione proporzionale degli interessi e dei costi inclusi nel costo totale del credito.
La Banca è tenuta a restituire al cliente i costi e le spese compresi nel costo totale del credito.
Secondo la Corte di Cassazione, se il contratto non specifica modalità di riduzione del costo del credito in caso di estinzione anticipata, il consumatore ha diritto al rimborso di tutti i costi, inclusi gli interessi. Le clausole che escludono il rimborso dei costi in caso di estinzione anticipata sono considerate nulle poiché creano uno squilibrio significativo tra i diritti e gli obblighi del consumatore.

risparmiocasa

I titolari di conto corrente bancario o postale hanno la possibilità di ottenere un indenzzo fino a 5.000 euro (1.000 eu...
14/03/2024

I titolari di conto corrente bancario o postale hanno la possibilità di ottenere un indenzzo fino a 5.000 euro (1.000 euro per ogni anno di contratto negli ultimi 5 anni).
L'adesione è gratuita.

https://www.facebook.com/100063762678824/posts/856281829840565/?app=fbl

𝐂𝐎𝐍𝐓𝐎 𝐂𝐎𝐑𝐑𝐄𝐍𝐓𝐄: 𝐎𝐓𝐓𝐄𝐍𝐔𝐓𝐎 𝐑𝐈𝐒𝐀𝐑𝐂𝐈𝐌𝐄𝐍𝐓𝐎 𝐃𝐀𝐍𝐍𝐈 € 𝟓.𝟎𝟎𝟎
Con la sentenza n. 24643 del 13 settembre 2021 la Corte di Cassazione ha confermato la decisione della Corte d'appello che, in merito ad un contratto di conto corrente, aveva condannato la banca a risarcire il danno causato al cliente, quantificato in € 𝟓.𝟎𝟎𝟎,𝟎𝟎.
Ad avviso della Suprema Corte il danno può essere prodotto anche da un inadempimento contrattuale --relativamente ad un contratto di conto corrente-- che determina un pregiudizio ai danni di un diritto inviolabile della persona.
La banca è stata condannata al risarcimento dei danni ed alle spese del giudizio.

09/03/2024

𝐁𝐎𝐍𝐔𝐒 𝐅𝐀𝐂𝐂𝐈𝐀𝐓𝐄: 𝐑𝐈𝐒𝐀𝐑𝐂𝐈𝐌𝐄𝐍𝐓𝐎 𝐃𝐀𝐍𝐍𝐈 € 𝟏𝟖𝟖.𝟒𝟒𝟕,𝟔𝟗.
Con la sentenza emessa il 13 febbraio 2024, la Decima Sezione Civile del Tribunale di Roma ha riconosciuto al condominio un risarcimento pari ad € 𝟏𝟖𝟖.𝟒𝟒𝟕,𝟔𝟗, a causa della perdita di opportunità legata alla illegittima privazione dell'aspettativa di utilizzare il bonus facciata al 90%.
Questa privazione è stata causata dal comportamento inadempiente dell'impresa appaltatrice, che non ha adempiuto alle obbligazioni contrattuali, tralasciando di avviare i lavori di ristrutturazione delle facciate condominiali.
L'inadempimento dell'impresa è stato giustificato dalla sua impossibilità, una volta sottoscritto il contratto, di ottenere il rimborso dello sconto fiscale da parte degli istituti di credito. La difesa dell'impresa ha attribuito tale difficoltà al repentino cambiamento normativo relativo ai bonus edilizi, introdotto dal Decreto Rilancio, mirato a contrastare frodi fiscali e che avrebbe ostacolato qualsiasi operazione di sconto legata a tali crediti.
Nonostante il Tribunale abbia riconosciuto il cambiamento normativo e la cessazione degli sconti fiscali da parte degli istituti bancari, ha rilevato un fatto rilevante durante il processo. Il condominio aveva offerto un "prestito ponte" di 90.000 euro all'impresa per consentire l'avvio dei lavori, ma l'impresa non ha fornito alcun riscontro né ha iniziato i lavori.
La sentenza ha proseguito affermando che, anche ammettendo una ridotta colpevolezza per il ritardo causato dalle modifiche normative, l'inerzia dell'impresa è risultata ingiustificata. Di conseguenza, è stata pronunciata la risoluzione contrattuale per inadempimento dell'impresa appaltatrice, con la condanna di quest'ultima al risarcimento del danno subito dal condominio.
Il danno è stato qualificato non come la lesione di un diritto soggettivo già maturato, ma come la lesione di un'aspettativa legittima ad un diritto soggettivo non ancora maturato, a causa dell'inadempimento dell'appaltatore. Poiché la ristrutturazione della facciata, che avrebbe garantito il diritto al superbonus al 90%, non è mai stata completata, il diritto è risultato frustrato. La colpa principale di questa frustrazione è stata attribuita all'inadempienza dell'appaltatore, che deve quindi risarcire la considerevole opportunità fiscale che il condominio avrebbe potuto sfruttare.

https://www.facebook.com/100063762678824/posts/898000755668672/?app=fbl
09/03/2024

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𝐍𝐈𝐄𝐍𝐓𝐄 𝐌𝐀𝐍𝐓𝐄𝐍𝐈𝐌𝐄𝐍𝐓𝐎 𝐀𝐋 𝐅𝐈𝐆𝐋𝐈𝐎 𝐌𝐀𝐆𝐆𝐈𝐎𝐑𝐄𝐍𝐍𝐄.
La Corte di Cassazione, attraverso l'ordinanza n. 5177/2024, pubblicata il 27.02.2024, ha revocato il mantenimento del figlio maggiorenne senza indipendenza economica, sul presupposto che deve essere il figlio stesso a fornire la prova dell'impegno nella propria formazione professionale o tecnica, o dimostrare di aver cercato attivamente un lavoro.
Nel caso di un figlio che prosegue negli studi superiori, questo rappresenta già una base sufficiente per il diritto al mantenimento. Viceversa, per un "figlio adulto", è richiesta una rigorosa prova delle circostanze che giustificano l'assenza di un'occupazione autonoma.
Nel caso, in mancanza di tale prova, la Cassazione ha revocato il mantenimento del figlio.

28/01/2024

𝐂𝐎𝐍𝐃𝐀𝐍𝐍𝐀 𝐏𝐄𝐑 𝐋𝐀 𝐌𝐀𝐌𝐌𝐀 𝐂𝐇𝐄 𝐎𝐅𝐅𝐄𝐍𝐃𝐄 𝐍𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐂𝐇𝐀𝐓 𝐃𝐈 𝐆𝐑𝐔𝐏𝐏𝐎.
Con la recentissima sentenza n. 789/2024 la Corte di Cassazione ha confermato la condanna a carico dell’imputata che aveva denigrato un’altra mamma in un messaggio sul gruppo WhatsApp delle mamme.
L’Autorità giudiziaria chiamata a pronunciarsi sul caso, ha ritenuto integrato il reato di diffamazione contestato alla madre, considerata la portata chiaramente offensiva delle frasi pubblicate che facevano peraltro riferimento a fatti non veri.
Nel caso l’imputata aveva definito l'altra madre come una persona insensibile ed indelicata, che voleva impietosire gli altri partecipanti alla chat "al fine di raggirare ed estorcere magari qualche soldo per nuove dimore o serate tra banchetti e alcool".

13/01/2024

I titolari di conti correnti hanno la possibilità di ottenere un risarcimento danni di 1000 euro fino ad un massimo di 5000 euro.

Indirizzo

Via Dei Tribunali 12
Avellino

Sito Web

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