29/08/2026
🟠 SEPARAZIONE CONSENSUALE: ESSERE D’ACCORDO NON SIGNIFICA AVER GIÀ RISOLTO TUTTO.
Molte coppie pensano che basti voler chiudere il matrimonio senza litigare.
In realtà, la separazione è consensuale quando i coniugi condividono tutte le condizioni essenziali.
🔸 affidamento e collocamento dei figli;
🔸 tempi di permanenza con ciascun genitore;
🔸 mantenimento e spese straordinarie;
🔸 assegnazione della casa familiare;
🔸 eventuale contributo per il coniuge;
🔸 gestione di mutui, beni e impegni comuni.
⚖️ Se ci sono figli, ogni accordo deve tutelare innanzitutto il loro interesse.
L’intesa dei genitori, infatti, non rende automaticamente approvabile qualsiasi scelta: le condizioni devono essere concrete, equilibrate e adeguate alle esigenze dei figli.
🟢 Un esempio pratico
Scrivere che “i figli staranno un po’ con ciascun genitore” può non bastare.
È opportuno definire giorni, vacanze, festività, modalità di accompagnamento, decisioni scolastiche e sanitarie, mantenimento e ripartizione delle spese.
📌 La separazione consensuale può essere formalizzata:
🔵 con ricorso congiunto al Tribunale;
🟣 mediante negoziazione assistita, con almeno un avvocato per ciascun coniuge;
🟡 davanti all’ufficiale dello stato civile, ma solo nei casi consentiti dalla legge e in assenza di figli minori, incapaci, con disabilità grave o economicamente non autosufficienti. L’accordo, inoltre, non può contenere patti di trasferimento patrimoniale.
Documenti, modalità operative e contenuto degli accordi possono variare in base ai protocolli adottati dai singoli uffici giudiziari.
🤝 Una separazione consensuale ben costruita può ridurre tempi, incomprensioni e conflitti futuri. Ogni situazione familiare, però, richiede una valutazione specifica.
Per conoscere il percorso più adatto al proprio caso è possibile rivolgersi a un professionista di fiducia.
Avv. Alessia Zitelli
📍 Augusta | Siracusa e Catania
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