06/07/2026
📵 I nostri figli non sono contenuti da condividere
Ogni foto che pubblichiamo online dei nostri bambini racconta qualcosa di loro senza che possano scegliere. Nome, etĂ , scuola, luoghi frequentati, abitudini familiari: informazioni che restano in rete, spesso per sempre, e che sfuggono al nostro controllo nel momento stesso in cui premiamo "condividi".
Il fenomeno si chiama sharenting (share + parenting), ed è da anni sotto la lente del Garante Privacy. Con il recente provvedimento n. 314/2026, l'Autorità ha ribadito un principio importante: pubblicare foto di minori di 14 anni sui social è un atto che eccede l'ordinaria amministrazione genitoriale e richiede il consenso di entrambi i genitori, anche in caso di affidamento condiviso.
📌 Cosa dice la legge:
Art. 10 c.c. – abuso dell'immagine altrui
Codice Privacy e GDPR – trattamento dati personali dei minori
Convenzione ONU sui diritti del fanciullo
👨‍👩‍👧 Non è una questione di sfiducia tra genitori: è una questione di diritti del bambino, che nascono prima ancora che sappia cosa sia un social network.
đź’¬ Voi che ne pensate? Confrontiamoci nei commenti.