Movimento Forense Benevento

Movimento Forense Benevento Al Fianco Degli Avvocati

05/04/2024
04/04/2024

Il Presidente del Movimento Forense di Benevento e tutti gli iscritti, sconvolti dalla notizia della scomparsa dell'amato e stimato collega Carlo Paglia, esprimono le più commosse condoglianze alla sua famiglia, a cui vanno i loro pensieri e le loro preghiere in questo momento difficile.

30/03/2024

🔴 Buona Pasqua di pace e serenità dal Movimento Forense. 🕊️

11/03/2024

PIGNORAMENTO PRESSO TERZI: IL TRIBUNALE DI ROMA RITIENE INAMMISSIBILE LA NOTIFICA, IN OGNI FORMA, DELL’AVVISO DI ISCRIZIONE A RUOLO EX ART. 543 C.P.C. AL DEBITORE IN CANCELLERIA

Segnaliamo a tutti i Colleghi che il Tribunale Ordinario di Roma, con la pubblicazione delle “linee guida” della III sezione esecuzioni mobiliari dello scorso 6 marzo, non ritiene più ammissibile, nonostante precedenti pronunce di GE dello stesso Ufficio, la notifica in cancelleria al debitore ai sensi dell’art. 492 c.p.c. dell’avviso di iscrizione a ruolo di cui all’art. 543 c.p.c., nel caso in cui lo stesso abbia omesso di dichiarare la residenza o eleggere domicilio nel circondario del competente ufficio giudiziario, ed anzi ritiene che l’avviso notificato dal creditore in cancelleria sia da considerarsi non notificato, con la evidente e conseguente sanzione della inefficacia del pignoramento.

Senza rendere alcuna utile spiegazione di una siffatta interpretazione, che deroga la norma generale di cui all’art. 492 c.p.c., che integra quella speciale di cui all’art. 543 c.p.c. sull’obbligatorietà della dichiarazione di residenza o elezione di domicilio gravante sul debitore, il Tribunale della Capitale si è limitato a sostenere che “Per i pignoramenti eseguiti ex art. 543 c.p.c.: sull’avviso di iscrizione a ruolo ex art. 543 c.p.c. non è ammessa la notifica dell’avviso presso la Cancelleria del Tribunale in nessuna forma. L’avviso si considererà non notificato”.

Prendiamo atto, quindi, che, mentre l’avanguardia dell’Avvocatura sostiene – e sosteneva – l’interpretazione che prevede l’ammissibilità, nei casi evidenziati, della notifica in cancelleria anche a mezzo PEC al domicilio digitale del Tribunale, estratto da un pubblico elenco, di cui la cancelleria del giudice dell’esecuzione è una mera articolazione amministrativa interna, il Tribunale Ordinario di Roma decide, oggi, di andare nell’opposta direzione interpretativa.
https://www.tribunale.roma.it/news.aspx?id=52704
Movimento Forense Movimento Forense Sez. Roma

Il Presidente della.sezione del Movimento Forense di Benevento e glo isceitti tutti si uniscono al dolore che ha colpito...
10/03/2024

Il Presidente della.sezione del Movimento Forense di Benevento e glo isceitti tutti si uniscono al dolore che ha colpito il.collega Achille Cocco per la perdita della cara mamma

08/03/2024

Non ci credo!
Eppure sono i dati.
Non sono d’accordo!
Neppure noi, allora proviamo a fare qualcosa.

Le azioni che qualcuno definisce di guerriglia marketing servono anche a far capire quanto la realtà supera l’immaginazione.

8 MARZO

Il Presidente e tutti gli iscritti del Movimento Forense della sezione di Benevento partecipano con dolore alla perdita ...
06/03/2024

Il Presidente e tutti gli iscritti del Movimento Forense della sezione di Benevento partecipano con dolore alla perdita della Avv Manlio Purcaro, stimato collega,stringendosi con affetto alla famiglia

Vi aspettiamo
01/03/2024

Vi aspettiamo

29/02/2024

Lunedì 4 marzo evento in presenza “telematic day” organizzato dalla sezione di Velletri:
Le notificazioni – La richiesta telematica di notifica all’UNEP – I pubblici registri – La sinteticità e chiarezza degli atti.
Riconosciuti n. 3 crediti formativi ordinari dal COA Velletri
Prenotazioni via email: [email protected]

22/02/2024

Vi aspettiamo venerdì 1 marzo

21/02/2024

🔸Dal 22 febbraio 2024 sarà possibile generare e stampare i moduli di pagamento dei contributi minimi 2024 per le scadenze previste collegandosi al sito internet della Cassa Forense www.cassaforense.it tramite la sezione "Accessi riservati/posizione personale" e utilizzando i codici personali Pin e Meccanografico.

Le prime tre rate, a titolo di acconto, saranno calcolate sulla base della contribuzione dell'anno 2023 non rivalutata, mentre la quarta rata, il 30 settembre, verrà determinata a saldo e includerà la rivalutazione ISTAT (+5,4%) e il contributo di maternità”.

21/02/2024

La riservatezza esterna nella procedura di mediazione: l'obbligo di segretezza permane e si proietta anche dopo la conclusione del procedimento ed...

12/02/2024
08/02/2024

AGGIORNAMENTO
Qualcuno è in grado di spiegarci per quale motivo e, soprattutto, su quali basi giuridiche sia necessario e quindi imposto al difensore, per le richieste telematiche di notifica o di esecuzione all’UNEP, di depositare un unico atto collazionato dallo stesso difensore in copia informatica e comunque di depositare solamente copie informatiche?
Posto che la copia informatica a cui si riferisce il 2° comma dell’art. 149 bis c.p.c. riguarda un’attività propria dell’ufficiale giudiziario, vista anche la prescrizione del comma 1 ter dell’art. 9 l. 53/1994 sulla prova della notificazione con modalità telematiche e fermo restando che l’art. 196 decies disp. att. c.p.c. si riferisce alla trasmissione delle sole copie informatiche, cosa ci impedisce di trasmettere all’ufficiale giudiziario gli originali informatici e i duplicati, come allegati alla emarginata richiesta, lì dove, addirittura, potrebbe ritenersi imposto dallo stesso art. 196 decies disp. att. c.p.c., che ha disciplinato la trasmissione della copia, proprio quando di copia trattasi, perché, diversamente, si applica la normativa anche regolamentare concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici, ivi compreso il riferimento al duplicato informatico di cui all’art. 196 octies disp. att. c.p.c.?
Dobbiamo forse ritenere che si stia interpretando l’art. 196 decies c.p.c. come una disposizione legislativa che imporrebbe al difensore la esclusiva trasmissione delle copie informatiche, nonostante la disposizione si riferisca a “quando trasmettono […] la copia informatica” e non imponga il “trasmettono” e basta?
Cosa ci sta sfuggendo? Aiutateci a comprendere…
_________________________________________
DEPOSITO TELEMATICO DELLE RICHIESTE DI NOTIFICAZIONE E PIGNORAMENTO
Movimento Forense per l’uniformità nazionale della regolamentazione, contro il proliferare delle prassi territoriali

In occasione del nostro ultimo convegno, lo scorso 2 febbraio, che ha avuto come tema di discussione anche le notifiche telematiche, abbiamo avuto modo di confrontarci, come sempre, con i Colleghi di molti Fori d’Italia sull’avvio, presso alcuni UNEP, del servizio di deposito telematico delle richieste di notificazione ed esecuzione da parte del difensore all’ufficiale giudiziario, come disposto dalla riforma Cartabia.
È emerso, tuttavia, che stanno già pericolosamente proliferando le prime prassi territoriali, ovviamente e rigorosamente differenti da un Ufficio NEP all’altro, non essendo evidentemente state chiarite dal Ministero, in modo uniforme ed univoco – ferme le prescrizioni normative –, le concrete modalità operative di versamento delle spese e delle spettanze degli ufficiali giudiziari e della relativa restituzione delle eccedenze ai difensori, a tacer delle particolari richieste di collazione degli atti nella trasmissione degli stessi e l’assenza di riferimenti ai duplicati informatici.
Pur apprezzando e sostenendo l’implementazione del servizio, che auspicavamo ancor prima della riforma, per potere completare, finalmente, la digitalizzazione del processo civile in ogni sua fase, il Movimento Forense, in uno con il Dipartimento Nazionale Giustizia Telematica, esorta il Ministero della Giustizia, visto il tempo ormai trascorso per la sperimentazione, ad avviare immediatamente presso tutti gli UNEP il deposito telematico delle richieste di notificazione e di esecuzione da parte del difensore, uniformando, su tutto il territorio nazionale, le modalità operative di versamento e restituzione delle somme di cui agli artt. 32 e 197 del D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, nonché le modalità di predisposizione e trasmissione degli atti, assoggettandole alle prescrizioni del codice di procedura civile e del codice dell’amministrazione digitale, concernenti la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione telematica dei documenti informatici.
Movimento Forense

05/02/2024

🔴 𝗖𝗢𝗠𝗨𝗡𝗜𝗖𝗔𝗧𝗢 𝗦𝗧𝗔𝗠𝗣𝗔

ESISTONO ANCORA I DIRITTI UMANI?

Pochi giorni fa, Kenneth Eugene Smith, 58 anni, è stato giustiziato con un'esecuzione per ipossia da azoto avvenuta in un carcere dell'Alabama.
È la prima volta al mondo che viene usata questa tecnica per applicare la pena di morte. È uno dei metodi più disumani perché porta lentamente al soffocamento. Chi ha assistito all’esecuzione capitale ha evidenziato come, nei 2 minuti successivi all'inalazione dell'azoto, il condannato a morte “tremava e si contorceva su una barella".
Questo evento viola apertamente il divieto di tortura e di trattamento e punizione crudeli, inumani o degradanti, sancito nell'articolo 5 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e nell'articolo 4 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.
Ha, del pari, destato scalpore l’immagine dell’italiana Ilaria Salis apparsa in manette, incatenata e coi ceppi alle caviglie in un tribunale nella capitale ungherese, alla quale è stato impedito l’accesso agli atti del processo cui è sottoposta.
Inutile ribadire che tali condotte rappresentano trattamenti degradanti, umilianti ed inumani incompatibili con le norme di diritto internazionale umanitario che prevedono le condizioni di detenzione.
Ma ancor di più desta indignazione e sconcerto la circostanza che tali episodi di crudeltà e di esecuzione capitale, nonché i trattamenti degradanti, umilianti ed inumani siano sempre più numerosi e frequenti.
Il Movimento Forense, in uno con i Dipartimenti Nazionali per le Pari Opportunità e Diritti Umani “Ebru Timtik” di MF, esortano il Ministro della Giustizia ed il Ministro degli Esteri ad adottare ogni più opportuna forma di vigilanza e tutela, perseguendo la politica di difesa e di promozione dei Diritti Umani e dei principi di legalità, in ambito forense e non solo.

Roma, 1 febbraio 2024
Movimento Forense – La Presidente
Avv. Elisa Demma
Dipartimento Nazionale per le Pari Opportunità – La Responsabile
Avv.ta Laura Massaro
Dipartimento Nazionale Diritti Umani “Ebru Timtik” – Il Responsabile
Avv. Adriano Scardaccione
Coordinamento Nazionale Componenti CPO di MF – Il Responsabile
Avv. Domenico Rocco Lombardo

29/01/2024

Venerdì 2 febbraio dalle 15,30 alle 18 ci confronteremo nel webinar "Sinteticità e chiarezza degli atti processuali. Notifiche telematiche".
In corso di accreditamento dal Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Termini Imerese.
Prenotazioni via email a: [email protected]

27/01/2024

📌 𝗣𝗥𝗢𝗠𝗘𝗠𝗢𝗥𝗜𝗔:
27 gennaio: Giornata della memoria.

➡️ Dal Movimento Forense Dipartimento Nazionale Diritti Umani "Ebru Timtik"

24/01/2024

Errare humanum est
perseverare autem diabolicum

Movimento Forense

22/01/2024

ATTENZIONE
Segnaliamo che il Ministero della Giustizia a partire dal 15/01/2024, con comunicazione postuma del 17/01/2024, ha modificato e rivisto la classificazione di alcuni codici oggetto della materia famiglia nei registri Contenzioso e Volontaria Giurisdizione, per cui, in questi giorni, si potrebbero registrare da parte della cancelleria dell’Ufficio Giudiziario ricevente rifiuti dei depositi di iscrizione a ruolo effettuati nel registro Contenzioso, anziché in quello Volontaria Giurisdizione, perché i redattori atti non risultano ancora aggiornati con le predette modifiche, non essendo state preventivamente comunicate:
https://pst.giustizia.it/PST/page/it/processo_telematico__comunicazione_per_le_software_house__nuova_classificazione_dei_codici_oggetto_della_materia_famiglia_nei_registri_contenzioso_e_volontaria_giurisdizione?contentId=NWS3061&modelId=4

22/01/2024

PROCESSO PENALE TELEMATICO:
L’IMPOSIZIONE DEL C.D. “ATTO ABILITANTE” È ILLEGITTIMA
Per depositare la nomina deve bastare la nomina!

Continuiamo a sostenere non solo l’inutilità, ma anche e soprattutto l’illegittimità della previsione, nell’attuale struttura del Processo Penale Telematico, del c.d. “atto abilitante”, che il difensore deve depositare, quale “fonte” da cui risulti la conoscenza del procedimento a carico del suo assistito o nel quale il soggetto sia parte offesa, per essere autorizzato a depositare la nomina e, quindi, tutti gli atti contestuali o successivi.
Riteniamo, infatti, che la possibilità di depositare la nomina e, conseguentemente, ogni altro atto difensivo, molto spesso urgente in alcune fasi, non possa essere preclusa al difensore, a priori, dall’imposizione della produzione di un imprecisato atto eso-procedimentale, la cui introduzione e regolamentazione è stata geneticamente sottratta alla giurisdizione e al suo controllo, per essere delegata al personale amministrativo e alla sua interpretazione e valutazione.
Richiamiamo, a tal proposito, condividendole, le osservazioni e le proposte di modifica alle specifiche tecniche del responsabile per i sistemi informativi automatizzati del Ministero della giustizia, preparate dal Gruppo di Lavoro della FIIF-Fondazione Italiana per l’Innovazione Forense del CNF con le “NOTE IN ORDINE AL D.M. 217/2023” del 14/01/2024

20/01/2024

Il Presidente della Sezione del Movimento Forense di Benevento Avv Lidia Caso e tutti gli iscritti si uniscono al dolore che ha colpito il collega Avv Raffaello Cocca componente del Direttivo di Sezione per la prematura ed improvvisa perdita del caro fratello.
La Sezione tutta porge le più sentite Condoglianza alla Famiglia Cocca e ai parenti tutti

Indirizzo

Via XXV APRILE N. 18/20
Ar**no Irpino
83031

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