21/08/2026
TANTO VA LA GATTA AL LARDO CHE CI LASCIA LO ZAMPINO.
Da bambino lo sentivo dire spesso.
Era un modo semplice con cui gli adulti mi spiegavano che, prima o poi, a forza di rischiare, qualcosa sarebbe andato storto.
Solo molti anni dopo ho capito che quello "zampino" può avere un valore enorme anche in una causa.
Perché quando si reclama un danno, non basta avere ragione. Bisogna riuscire a dimostrarlo.
Un'impresa sostiene di aver subito una perdita?
Un cliente lamenta un comportamento scorretto?
Un condomino denuncia un danno?
Bene, occorre dimostrarlo.
Ci sono documenti che provano la condotta che ha cagionato il danno?
Una fotografia scattata prima e dopo.
Una PEC.
Una mail
Un messaggio whatsapp.
Un verbale.
Un documento.
Una fattura.
Una comunicazione tempestiva.
Una relazione tecnica.
Un testimone.
I documenti diventano in giudizio la prova di ciò che è realmente accaduto.
Dunque, il danno può essere evidente ma la prova della condotta che ha cagionato il danno, invece, bisogna ricercarla, analizzarla ed utilizzarla bene.
Per questo, quando assisto un cliente (privato o impresa che sia) in una controversia, non mi limito a chiedere:
"Che cosa è successo?"
Chiedo anche:
"Che cosa possiamo dimostrare che è successo?"
La gatta può anche lasciare lo zampino, ma bisogna sapere dove e come cercarlo.