29/09/2026
Tracking pixel: arrivano le nuove linee guida del Garante.
I pixel trasparenti inseriti nelle comunicazioni via email non sono semplici strumenti di misurazione statistica. Sono meccanismi di tracciamento che registrano l'apertura di un messaggio, il dispositivo utilizzato, l'orario di lettura. Il Garante per la Protezione dei Dati Personali il 29 aprile 2026 ha pubblicato le linee guida specifiche che ne disciplinano l'utilizzo.
Quando i tracking pixel vengono impiegati per misurare individualmente il comportamento dei destinatari, ottimizzare le performance di campagne promozionali o costruire profili commerciali, sarà necessario il consenso preventivo dell'interessato. Con le nuove linee guida, la trasparenza verso l'utente diventa un requisito imprescindibile, da garantire prima dell'invio del primo messaggio.
Esistono delle deroghe come l'impiego di pixel per finalità di sicurezza legate all'autenticazione degli account o per comunicazioni istituzionali obbligatorie per legge. Diversamente, quando l'analisi dei tassi di apertura serve a personalizzare contenuti futuri o a valutare l'efficacia di newsletter e DEM, l'informativa e il consenso diventano obbligatori.
In termini operativi, questo comporta due adempimenti principali:
- Fornire un'informativa chiara e accessibile;
- Garantire la possibilità di revocare il consenso in modo agevole e granulare, anche limitatamente ai soli tracking pixel, continuando a ricevere le comunicazioni.
Il termine di adeguamento è fissato in sei mesi dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, avvenuta il 29 aprile 2026: la scadenza per la conformità è dunque 29 ottobre 2026. Un intervallo che richiede una revisione tempestiva dei sistemi di email marketing e delle relative informative, specie per chi gestisce flussi complessi di comunicazione commerciale.
La conformità in materia di protezione dei dati non è più un'opzione accessoria alla strategia di comunicazione digitale, ma una condizione strutturale della sua efficacia.