14/03/2026
Sentir pronunciare la frase “In nome del popolo italiano” da parte di un avvocato si colloca all’incrocio tra la solennità della funzione giudiziaria e la responsabilità etica della difesa. Questa formula, che apre le sentenze penali e civili in Italia, evoca un potere alto che incide direttamente sulla vita, la libertà e il patrimonio dei cittadini.
Ed è in quel momento che udire quelle parole provoca sempre un “brivido” come fosse la prima volta.
Il “brivido” nasce dalla consapevolezza che, in quel momento solenne, la toga difende non solo un singolo, ma i principi costituzionali stessi a nome della collettività.
L’avvocato non è un puro logico, ma deve essere “prima di tutto un cuore”, capace di assumere su di sé i dolori e le ambasce degli assistiti, trasformando la difesa in una funzione sociale di giustizia.
L’avvocato vive la tensione tra la verità fattuale (ciò che è accaduto) e la verità giudiziaria (ciò che viene accertato nel processo), cercando di garantire che la sentenza rispetti i principi del giusto processo.
Scegli il lavoro che ami e non lavorerai neppure un giorno in tutta la tua vita ❤️