Avvocato Italiano

Avvocato Italiano Diritto Italiano.

… saper disinnescare
05/22/2023

… saper disinnescare

Lo penso. Lo voglio. Lo realizzo
02/27/2022

Lo penso. Lo voglio. Lo realizzo

01/09/2016

Riscossione di buoni postali trentennali: rendimenti dimezzati
Buoni fruttiferi postali d’annata, rendimenti dimezzati: che beffa per tanti piccoli risparmiatori. Associazioni dei consumatori sul piede di guerra, consigliano a tutti i detentori dei buoni di presentare reclamo: «È un furto legalizzato» denuncia il segretario provinciale di Federconsumatori Francesco De Lorenzo. «E molti probabilmente non se ne sono ancora resi conto».

Il “bubbone” è appena scoppiato, mano a mano che i sottoscrittori dei buoni fruttiferi postali trentennali antecedenti al 1986 si rivolgono agli sportelli di Poste Italiane per ritirare il frutto dei loro risparmi. Rispetto a quanto riportato sul buono però i conti non tornano, e i rimborsi ottenuti risultano essere ben inferiori di quanto promesso al tempo della sottoscrizione.

Come mai? Cos’è successo nel frattempo? Nel giugno del 1986 un decreto del ministero del Tesoro modificò al ribasso i rendimenti di tutti i buoni fruttiferi postali sottoscritti nei primi anni Ottanta, una decisione passata allora molto in sordina, ma i cui frutti, inaspettati, si palesano di fronte a chi si trova in mano un gruzzolo di gran lunga meno consistente di quanto sperava. Ogni buono infatti, considerato che non può essere ritirato prima della scadenza, riporta il nome del titolare, il taglio, la scadenza (da 5 a 30 anni) e la progressione degli interessi.

Per fare un esempio, un buono da due milioni di lire del 1983, con rendimento iniziale del 9% e a salire fino al 14%, dovrebbe restituire esattamente 70 milioni del vecchio conio, ovvero 36mila euro: invece dallo sportello postale escono appena ventimila euro, quasi la metà.

«Con quel decreto - spiega Francesco De Lorenzo, segretario provinciale di Federconsumatori - il Governo ha modificato unilateralmente un contratto liberamente sottoscritto, le cui condizioni erano riportate sui buoni stessi».

Ho letto anche che la Lega ha posto un’interrogazione parlamentare in Senato il 20 Febbraio:

Buoni postali dimezzati, il caso approda in Senato. «Risparmiatori ingannati. Il Governo faccia chiarezza» sostiene del senatore leghista Stefano Candiani, che ieri ha preso la parola a fine seduta dopo la discussione sulla conversione del decreto “Destinazione Italia”, annunciando un’interrogazione sul caso sollevato dalle associazioni dei consumatori.

Un caso peraltro destinato ad ampliarsi, visto che molti dei buoni fruttiferi postali trentennali, i cui rendimenti sono stati tagliati dal 20 al 50% rispetto alle aspettative previste nel contratto sottoscritto dai risparmiatori, andranno a scadenza nei prossimi mesi.

In Senato, Stefano Candiani chiede «l’interessamento del nuovo ministro dell’economia e delle finanze per chiarire questa vicenda, che assomiglia molto ad un raggiro che approfitta dei risparmi delle persone comuni, e non delle rendite speculative. È questo l’aspetto che più colpisce, perché i buoni postali sono da sempre un oggetto di tutela del risparmio».

Ecco perché a breve il senatore di Tradate presenterà un’interrogazione parlamentare: «Non appena insediato il nuovo Governo - annuncia - mi aspetto innanzitutto una presa di coscienza e dei chiarimenti su questa incresciosa situazione».

Intanto l’avvocato Marta Buffoni, che è originaria di Saronno ma esercita a Novara, sta già seguendo alcuni casi di risparmiatori della provincia di Varese che hanno avuto l’amara sorpresa del taglio dei rendimenti dei loro buoni fruttiferi postali sottoscritti negli anni tra l’83-84 e il 1986, quando il decreto Gava-Goria impose la riduzione unilaterale dei tassi d’interesse.

Una prima azione legale, avviata presso il giudice di pace di Novara, con la richiesta di ingiunzione di pagamento nei confronti di Poste Italiane per ottenere la differenza tra quanto pattuito originariamente e quanto effettivamente rimborsato, ha avuto esito positivo, così come sono stati già depositati o sono in attesa di deposito analoghi decreti ingiuntivi di altri giudici di pace che danno ragione ai consumatori.

La società pubblica ha presentato ricorso in opposizione al decreto ingiuntivo: «La causa di opposizione è ancora in corso e attendiamo l’esito» rivela l’assistente dell’avvocato Buffoni. «Per ora si è aperto uno spiraglio, mentre le segnalazioni continuano ad aumentare».

Prima consulenza gratuita !!!
01/03/2016

Prima consulenza gratuita !!!

Network di Avvocati, Notai, Commercialisti, Consulenti del Lavoro, Ingegneri, Geometri e centinaia di altri Professionis...
01/03/2016

Network di Avvocati, Notai, Commercialisti, Consulenti del Lavoro, Ingegneri, Geometri e centinaia di altri Professionisti al Vostro servizio su tutto il territorio Italiano

Consulenza in Diritto Civile e Penale Italiano
01/03/2016

Consulenza in Diritto Civile e Penale Italiano

Attribuzione di Codice Fiscale e di Tessera Sanitaria
01/03/2016

Attribuzione di Codice Fiscale e di Tessera Sanitaria

Address

Ottawa, ON

Opening Hours

Monday 9am - 5pm
Tuesday 9am - 5pm
Wednesday 9am - 5pm
Thursday 9am - 5pm
Friday 9am - 5pm
Saturday 9am - 5pm

Alerts

Be the first to know and let us send you an email when Avvocato Italiano posts news and promotions. Your email address will not be used for any other purpose, and you can unsubscribe at any time.

Share