27/10/2024
Quando è obbligatorio l’APE
(APE 🌡❄ acronimo Attestato di Prestazione Energetica )
L’Attestato di Prestazione Energetica è un documento obbligatorio in alcuni specifici casi e, in ogni caso ha validità 🗓per massimo 10 anni, al termine dei quali deve essere nuovamente redatto, se necessario. E’ obbligatorio per la compravendita degli immobili 🏠già dal 2009 e, dal 2010, lo è anche per la locazione.
La scelta dell’immobile giusto, sia che si tratti di acquisto che di affitto, è oggi fortemente influenzata dal consumo energetico. Non è solo una questione di crescente sensibilità nei confronti della sostenibilità o di attenzione ai costi, ma anche di rispetto di una serie di regole, in vigore ormai dal 2015, che stabiliscono i requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici. Grazie a queste regole è possibile redigere l’APE, ossia l’Attestato di Prestazione Energetica.
L’Attestato di Prestazione Energetica non è un documento statico, ma segue nel tempo i vari sviluppi normativi che rispondono alle mutevoli necessità del mercato e di raggiungimento degli obiettivi di efficienza e risparmio energetico.
La necessità di raggiungere obiettivi di efficienza sempre più stringenti ha reso fondamentale l’introduzione di un sistema chiaro e utile anche per una semplice comparazione tra differenti immobili. Oltretutto, oggi, le prestazioni energetiche incidono in modo significativo anche sul valore monetario degli immobili.
Oltre all’estensione dell’obbligo di APE, la classe energetica oggi è elemento essenziale in diversi contesti: lo è stata, ad esempio, con il Superbonus 110%, dove dimostrare il miglioramento di classe era vincolo per l’ottenimento delle detrazioni; lo sarà in futuro anche a seguito delle recenti novità a livello europeo.
Con la Direttiva “case green”, che rientra nelle misure necessarie previste dal pacchetto di riforme Fit for 55, si pone l’obiettivo di intervenire in modo prioritario sugli edifici più energivori del continente, aumentandone le prestazioni. I termini di misura sono fissati proprio in base alla classificazione energetica, tanto che gli immobili interessati sono quelli che ricadono nella classe energetica G.
In Italia, in modo specifico, si parla di circa 1,8 milioni di edifici residenziali, che dovrebbero raggiungere la classe energetica E entro il 2030 e D entro il 2033.