Grifo Servizi

Grifo Servizi Centro Polifunzionale Assistenza Previdenziale, Fiscale, Amministrativa, Legale e Finanziaria, CED

08/08/2024

Si informano i signori assistiti che gli uffici resteranno chiusi per ferie dal 9 al 30 agosto. Buone ferie a tutti!

29/06/2024

Si comunica ai nostri Assistiti che gli uffici, fino al 31 luglio prossimo, saranno aperti al pubblico nei soli giorni di Martedì e Giovedì, dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 19.00.

Anche quest'anno siamo pronti per garantire sicurezza e tranquillità ai nostri Assistiti.Diventa anche tu uno di loro!
03/05/2024

Anche quest'anno siamo pronti per garantire sicurezza e tranquillità ai nostri Assistiti.
Diventa anche tu uno di loro!

Come si voleva dimostrare, ancora una volta la gatta frettolosa ha fatto i gattini ciechi!
25/01/2024

Come si voleva dimostrare, ancora una volta la gatta frettolosa ha fatto i gattini ciechi!

Tra le principali cause risultano: esito negativo sopra soglia su Dsu, superamento delle soglie di reddito, omessa dichiarazione dell'attività lavorativa

ASSEGNO UNICO 2024: SCADENZE RINNOVO PRESTAZIONE.Come ogni anno anche per il 2024 è necessario rinnovare l'ISEE per cont...
22/12/2023

ASSEGNO UNICO 2024: SCADENZE RINNOVO PRESTAZIONE.

Come ogni anno anche per il 2024 è necessario rinnovare l'ISEE per continuare a calcolare l'importo dell'assegno unico tenendo conto della propria condizione economica. La scadenza è fissata al 29 febbraio. Senza una DSU aggiornata al 2024 l'INPS erogherà l'importo minimo. In ogni caso c'è tempo fino al prossimo 30 giugno per aggiornare l'ISEE e ricevere gli arretrati da marzo

ASSEGNO DI INCLUSIONE: QUANDO ARRIVA IL PAGAMENTO?Il beneficio viene erogato dal mese successivo alla sottoscrizione del...
19/12/2023

ASSEGNO DI INCLUSIONE: QUANDO ARRIVA IL PAGAMENTO?

Il beneficio viene erogato dal mese successivo alla sottoscrizione del patto di attivazione digitale del nucleo familiare e all'accettazione della domanda.
La presentazione della domanda all’INPS è solo il primo step per ricevere il sussidio. Le famiglie la cui richiesta viene accolta dovranno effettuare l’iscrizione alla piattaforma SIISL e sottoscrivere il patto di attivazione digitale.
Il pagamento partirà dal mese successivo alla firma del patto e dell’accettazione della domanda. Ci saranno poi 120 giorni di tempo per presentarsi presso i servizi sociali per definire i bisogni del nucleo familiare e un percorso personalizzato di inclusione sociale e lavorativa.
Da qui sarà necessario firmare un patto di inclusione sociale. Chi viene indirizzato ai centri per l’impiego dovrà sottoscrivere anche il patto di servizio personalizzato per l’inserimento nel mondo del lavoro.

ASSEGNO DI INCLUSIONE: QUALI SONO I PASSAGGI PER NON PERDERE IL SUSSIDIO DOPO LA FIRMA DEL PAD.

Una volta firmato il patto di attivazione digitale, i componenti dei nuclei familiari beneficiari dell’ADI sono tenuti a aderire ad un percorso personalizzato di inclusione sociale o lavorativa.
Questo viene definito nell’ambito di uno o più progetti finalizzati a identificare i bisogni della famiglia nel suo complesso e dei singoli componenti.
Per questo motivo, entro 120 giorni dalla sottoscrizione del PAD e all’esito positivo dell’istruttoria, i beneficiari sono convocati o devono presentarsi, pena la decadenza dal beneficio, per il primo appuntamento presso i servizi sociali.
La valutazione multidimensionale dei bisogni del nucleo familiare è finalizzata alla sottoscrizione di un patto per l’inclusione sociale.
I componenti del nucleo attivabili al lavoro vengono avviati ai centri per l’impiego per la stipula del patto di servizio personalizzato, da firmare entro 60 giorni, e dovranno accettare la prima offerta di lavoro con le specifiche caratteristiche indicate dalla normativa.

ASSEGNO DI INCLUSIONE 2024  L'assegno di Inclusione spetta ai nuclei familiari al cui interno abbiano almeno una persona...
07/12/2023

ASSEGNO DI INCLUSIONE 2024
L'assegno di Inclusione spetta ai nuclei familiari al cui interno abbiano almeno una persona che sia:
• minorenne;
• con disabilità;
• con più di 60 anni;
• in condizione di svantaggio ed inserita in un programma di cura ed assistenza dei servizi socio sanitari territoriali certificato dalla pubblica amministrazione;
• avere una valore ISEE non superiore a 9.360 Euro.
I nuclei familiari devono risultare inoltre, al momento della presentazione della richiesta e per tutta la durata dell'erogazione del beneficio, in possesso dei seguenti requisiti:
a) con riferimento ai requisiti di cittadinanza, di residenza e di soggiorno, il richiedente deve essere cumulativamente:
1) cittadino dell'Unione o suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero cittadino di paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, ovvero titolare dello status di protezione internazionale, di cui al decreto legislativo 19 novembre 2007, n. 251;
2) al momento della presentazione della domanda, residente in Italia per almeno cinque anni, di cui gli ultimi due anni in modo continuativo;
3) residente in Italia. Tale requisito e' esteso ai componenti del nucleo familiare che rientrano nel parametro della scala di equivalenza.
Dopo la presentazione della domanda all’INPS i membri della famiglia dovranno sottoscrivere il patto di attivazione digitale e partecipare a un percorso personalizzato di inclusione sociale e lavorativa.
Per il primi due mesi del 2024, per le domande presentate senza ISEE in corso di validità, sarà utilizzato il valore in vigore nel 2023. Per i mesi successivi poi si dovrà inviare l’indicatore aggiornato.
Per l’erogazione prevista per i mesi successivi, poi, il mantenimento dei requisiti necessari sarà verificato sulla base del valore ISEE in corso di validità che nel frattempo sarà stato presentato.
L’assegno sarà erogato ai singoli componenti maggiorenni del nucleo familiare per la quota pro capite. L’eventuale contributo per l’affitto, invece, sarà attribuito al beneficiario intestatario del contratto di locazione indicato nella domanda.
Le famiglie riceveranno fino a 6.000 euro annui, quindi 500 euro al mese, moltiplicati per il corrispondente parametro della scala di equivalenza. Questa è pari a 1 ed è incrementata fino a un massimo di 2,2 e ulteriormente elevato a 2,3 in presenza di componenti in condizione di disabilità grave o non autosufficienza

PRESENZA DI SOGGETTI DISABILI E/O IN CONDIZIONE DI SVANTAGGIO

Uno dei requisiti per l’accesso al sostegno economico previsto dall’assegno di inclusione, come detto, è la presenza all’interno del nucleo familiare di una persona in condizioni di svantaggio.
Il secondo decreto attuativo definisce proprio le persone che possono rientrare nella definizione di “condizione di svantaggio”. Si tratta nello specifico di:
• persone con disturbi mentali;
• persone con una disabilità fisica e psichica di almeno il 46 per cento;
• persone che hanno dipendenze da alcol o da gioco;
• vittime di genere e di tratta;
• senzatetto;
• ex detenuti nel primo anno successivo alla fine della pena;
• neo maggiorenni che vivono fuori dalla famiglia di origine per decisione dell’Autorità giudiziaria.
La fruizione del sussidio è legata all’iscrizione sulla piattaforma SIISL, la stessa del supporto per la formazione e il lavoro, tramite la quale si dovrà sottoscrivere il patto di attivazione digitale (PAD).
I beneficiari infatti, sono tenuti a partecipare a un percorso personalizzato di inclusione sociale o lavorativa, definito nell’ambito di uno o più progetti finalizzati a identificare i bisogni del nucleo familiare nel suo complesso e dei singoli componenti.
Il sussidio viene erogato ogni mese per un periodo continuativo di massimo 18 mesi. La prestazione può essere rinnovata per un ulteriore anno previa sospensione di un mese.
Come per il reddito di cittadinanza, l’assegno di inclusione viene erogato su una carta ricaricabile, chiamata “Carta di inclusione”.

Da oggi siamo operativi anche sulla piattaforma ALETHEIA.Se volete sapere di che si tratta, basta collegarsi e scopriret...
27/11/2023

Da oggi siamo operativi anche sulla piattaforma ALETHEIA.
Se volete sapere di che si tratta, basta collegarsi e scoprirete qualcosa di veramente innovativo!
Vi aspettiamo!

27/11/2023

RIDETERMINAZIONE DELLE PERCENTUALI DI INDICIZZAZIONE DELLE PENSIONI
Nell’anno 2024 la rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici verrà riconosciuta nelle
seguenti misure:
1. per i trattamenti pensionistici complessivamente pari o inferiori a 4 volte il trattamento minimo INPS, nella misura del 100%;
2. per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a 4 volte il trattamento minimo
INPS, nelle seguenti percentuali:
– 85% in caso di trattamenti pensionistici complessivamente pari o inferiori a 5 volte il trattamento minimo INPS;
– 53% in caso di trattamenti pensionistici complessivamente superiori a 5 volte e pari o inferiori a 6 volte il trattamento minimo INPS;
– 47% in caso di trattamenti pensionistici complessivamente superiori a 6 volte e pari o inferiori a 8 volte il trattamento minimo INPS;
– 37% in caso di trattamenti pensionistici complessivamente superiori a 8 volte e pari o inferiori a 10 volte il trattamento minimo INPS;
– 22% in caso di trattamenti pensionistici complessivamente superiori a 10 volte il trattamento minimo INPS.

27/11/2023

RISCATTO DEI PERIODI NON COPERTI DA CONTRIBUZIONE
Per il biennio 2024-2025, gli iscritti all’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la
vecchiaia e i superstiti dei lavoratori dipendenti e alle forme sostitutive ed esclusive della medesima,
nonché alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi e alla gestione separata, privi di anzianità
contributiva al 31 dicembre 1995 e non già titolari di pensione, hanno facoltà di riscattare, in tutto
o in parte, per una misura massima di cinque anni, i periodi antecedenti alla data di entrata in
vigore della Legge di Bilancio, compresi tra l’anno del primo e quello dell’ultimo contributo comunque
accreditato, a patto che tali periodi non siano soggetti a obbligo contributivo e non siano già coperti
da contribuzione, comunque versata e accreditata.
Una eventuale successiva acquisizione di anzianità assicurativa antecedente al 1° gennaio 1996
determinerà l’annullamento del riscatto.
Per i lavoratori del settore privato l’onere di riscatto può essere sostenuto dal datore di lavoro,
destinando a tal fine i premi di produzione spettanti al lavoratore stesso. In tal caso, l’onere risulterà
deducibile dal reddito di impresa e da lavoro autonomo
Si prevede che il versamento dell’onere di riscatto possa essere effettuato in unica soluzione
ovvero in un massimo di 120 rate mensili, ciascuna di importo non inferiore a 30 euro, senza
applicazione di interessi. Tale rateizzazione non potrà essere concessa nel caso in cui i contributi
da riscattare debbano essere utilizzati per la immediata liquidazione della pensione o nel caso in
cui siano determinanti per l’accoglimento di una domanda di autorizzazione ai versamenti volontari.

27/11/2023

APE SOCIALE
Il Disegno di Legge di Bilancio 2024 prevede la proroga fino al 31 dicembre 2024 della
cosiddetta Ape Sociale, una prestazione che viene erogata, soltanto a domanda, fino al
raggiungimento dell’età prevista per la pensione di vecchiaia o altra che consenta l’accesso
anticipato al trattamento pensionistico.
L’indennità spetta ai lavoratori iscritti all’AGO INPS, alle forme sostitutive ed esclusive, alle gestioni
speciali dei lavoratori autonomi ed anche agli iscritti alla Gestione Separata (sono pertanto esclusi
gli iscritti alle casse professionali) che si trovano in una delle seguenti condizioni:
1. stato di disoccupazione a seguito di:
– cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento (individuale o collettivo);
– dimissioni per giusta causa;
– risoluzione consensuale in sede protetta;
– scadenza del termine del rapporto a tempo determinato, a condizione che, nei 36 mesi
precedenti la cessazione del rapporto, l’interessato abbia svolto lavoro dipendente per almeno diciotto mesi.
2. caregiver in possesso di un’anzianità contributiva pari ad almeno 30 anni, che assistono, al
momento della richiesta e da almeno 6 mesi:
– il coniuge o la persona in unione civile;
– un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità;
– un parente o un affine di secondo grado convivente qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i 70 anni di età oppure siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti.
3. hanno una riduzione della capacità lavorativa, con riconoscimento di un grado di invalidità civile uguale o superiore al 74% e sono in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 30 anni;
4. sono lavoratori dipendenti impegnati in attività usuranti e possiedono almeno 36 anni di anzianità contributiva, ridotti a 32 per:
– operai edili;
– ceramisti;
– conduttori di impianti per la formatura di articoli in ceramica e terracotta.
La prestazione viene erogata per 12 mensilità, e l’importo corrisponde a quello della rata mensile di pensione calcolata al momento dell’accesso alla prestazione (se inferiore a 1.500 euro) o a 1.500 euro (se la pensione calcolata risulta superiore a tale importo). Dobbiamo evidenziare che l’importo dell’APE sociale non è soggetto a rivalutazione né può essere oggetto di integrazione al trattamento minimo.
Gli interessati devono essere in possesso, al momento della domanda di accesso, dei seguenti
requisiti:
• almeno 63 anni e 5 mesi di età anagrafica;
• almeno 30 anni di anzianità contributiva (36 nel caso dei lavoratori che svolgono le attività gravose);
• non essere titolari di pensione diretta.
Ricordiamo che i requisiti contributivi richiesti vengono ridotti, per le donne, in misura pari a 12 mesi per ogni figlio, nel limite massimo di due anni.
Il Disegno di Legge di Bilancio 2024 introduce una importante novità, limitando la
compatibilità al solo reddito di lavoro autonomo occasionale, nella misura massima
di 5.000 euro lordi annui.

27/11/2023

OPZIONE DONNA
Anche per il 2024 viene confermata la possibilità di pensionamento tramite la cosiddetta
“Opzione Donna”, prevedendo, però, l’innalzamento di un anno del requisito anagrafico. Il diritto al trattamento pensionistico si applicherà nei confronti delle lavoratrici che entro il 31 dicembre 2023 avranno maturato un’anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni e un’età anagrafica di almeno 61 anni, ridotta di un anno per ogni figlio nel limite massimo di due, e che si trovano in una delle seguenti condizioni:
1. assistono, al momento della richiesta e da almeno sei mesi, il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della Legge n. 104/1992, ovvero un parente o un affine di secondo grado convivente qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i settanta anni di età oppure siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti;
2. hanno una riduzione della capacità lavorativa, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile, superiore o uguale al 74%;
3. sono lavoratrici licenziate o dipendenti da imprese per le quali è attivo un tavolo di confronto per la gestione della crisi aziendale. Per questa tipologia di lavoratrici la riduzione massima di due anni del requisito anagrafico si applica a prescindere dal numero di figli. In materia di decorrenza, all’opzione donna si applicano le cosiddette finestre mobili. Pertanto, le lavoratrici conseguono la pensione decorsi:
O dodici mesi dalla data di maturazione dei previsti requisiti, nel caso in cui il trattamento pensionistico sia liquidato a carico delle forme di previdenza dei lavoratori dipendenti;
O diciotto mesi dalla data di maturazione dei previsti requisiti, nel caso in cui il trattamento sia liquidato a carico delle Gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi.

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Via Liborio Romano 38
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Telefono

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