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⚖️ CASO STUDIO | LOCAZIONEQuando lasciare l'appartamento non chiude davvero il contrattoDopo quattro anni di locazione, ...
01/09/2026

⚖️ CASO STUDIO | LOCAZIONE
Quando lasciare l'appartamento non chiude davvero il contratto

Dopo quattro anni di locazione, un inquilino lascia l'appartamento e riconsegna le chiavi al proprietario.

Al momento della restituzione del deposito cauzionale, però, nasce il conflitto.

🏠 Il proprietario trattiene i 2.400 euro di cauzione, sostenendo di aver trovato l'immobile in condizioni diverse rispetto alla consegna: alcune pareti danneggiate, un parquet rovinato e diversi interventi di manutenzione da effettuare.

L'ex inquilino contesta completamente la ricostruzione.

Secondo lui, si tratta della normale usura di un appartamento abitato per quattro anni e la cauzione deve essere restituita integralmente.

Due posizioni apparentemente inconciliabili

Il proprietario chiede di utilizzare l'intero deposito per sostenere le spese.

L'inquilino vuole indietro tutti i 2.400 euro.

Nessuno dei due intende cedere.

La controversia riguarda un rapporto di locazione, una delle materie per le quali, prima di rivolgersi al giudice, è previsto il procedimento di mediazione nei casi stabiliti dalla legge.

🤝 IL TAVOLO DI MEDIAZIONE

Durante gli incontri emerge che non tutti i danni contestati hanno la stessa natura.

Le parti riescono quindi a distinguere gli interventi riconducibili alla normale usura da alcune specifiche problematiche sulle quali è possibile trovare un punto d'incontro.

Ma emerge anche un altro interesse.

Il proprietario vuole evitare tempi e costi di un contenzioso perché deve riaffittare rapidamente l'appartamento.

L'ex inquilino, invece, ha bisogno di recuperare almeno parte della cauzione per sostenere le spese della nuova abitazione.

✅ L'ACCORDO

Le parti concordano che 600 euro rimangano al proprietario come contributo per gli interventi individuati e che i restanti 1.800 euro vengano restituiti all'ex inquilino entro il termine concordato.

La controversia si chiude senza proseguire davanti al giudice.

💡 COSA CI INSEGNA QUESTO CASO?

All'inizio sembravano esistere soltanto due possibilità:

restituire tutto oppure trattenere tutto.

Il confronto ha permesso invece di scomporre il problema e costruire una terza soluzione.

Ed è proprio qui che la mediazione può fare la differenza: non stabilire semplicemente chi debba vincere, ma verificare se esiste una soluzione che le parti possano scegliere di condividere.

In una controversia, ciascuno arriva con la propria versione dei fatti, le proprie ragioni e le proprie aspettative.🤝 La...
28/08/2026

In una controversia, ciascuno arriva con la propria versione dei fatti, le proprie ragioni e le proprie aspettative.

🤝 La mediazione offre alle parti la possibilità di andare oltre le posizioni iniziali, facendo emergere esigenze e interessi che spesso il conflitto lascia in secondo piano.

Non si tratta necessariamente di essere d’accordo, ma di creare le condizioni per cercare insieme una soluzione possibile.

🗣️ LE PAROLE DELLA MEDIAZIONE | FIDUCIAQuando nasce una controversia, spesso la fiducia è una delle prime cose a venir m...
26/08/2026

🗣️ LE PAROLE DELLA MEDIAZIONE | FIDUCIA

Quando nasce una controversia, spesso la fiducia è una delle prime cose a venir meno.

Si dubita delle intenzioni dell’altro, ci si irrigidisce sulle proprie posizioni e ogni proposta rischia di essere interpretata con sospetto.

🤝 La mediazione offre uno spazio protetto nel quale ricominciare a confrontarsi, con l’accompagnamento di un mediatore imparziale.

Non significa necessariamente recuperare il rapporto che esisteva prima. Significa creare le condizioni perché le parti possano esprimersi, valutare le proprie esigenze e cercare una soluzione con maggiore consapevolezza.

Perché, a volte, per arrivare a un accordo non serve tornare a fidarsi come prima: serve potersi fidare del percorso.

🗣️ LE PAROLE DELLA MEDIAZIONE | ASCOLTOIn una controversia, spesso entrambe le parti parlano. Ma non sempre riescono dav...
21/08/2026

🗣️ LE PAROLE DELLA MEDIAZIONE | ASCOLTO

In una controversia, spesso entrambe le parti parlano. Ma non sempre riescono davvero a sentirsi.

La mediazione crea uno spazio diverso: permette di far emergere esigenze, aspettative e interessi che possono rimanere nascosti dietro posizioni apparentemente inconciliabili.

🤝 Ascoltare non significa essere d’accordo. Significa comprendere ciò che sta alimentando il conflitto per poter cercare nuove possibilità di soluzione.

Ed è proprio da qui che può iniziare un confronto diverso.

Ogni controversia parte da posizioni diverse. La vera opportunità nasce quando le parti riescono a guardare oltre ciò ch...
18/08/2026

Ogni controversia parte da posizioni diverse. La vera opportunità nasce quando le parti riescono a guardare oltre ciò che le divide.

🤝 La mediazione offre uno spazio per ascoltare, comprendere e individuare insieme una soluzione capace di rispondere agli interessi di entrambi.

Perché un accordo non è una rinuncia: è qualcosa che si costruisce.

☀️ Buon Ferragosto da AD Resolution!Una giornata da dedicare alla serenità, alle persone e agli incontri che fanno bene....
15/08/2026

☀️ Buon Ferragosto da AD Resolution!

Una giornata da dedicare alla serenità, alle persone e agli incontri che fanno bene.

Anche nei momenti di pausa continuiamo a credere nel valore dell’ascolto, del dialogo e della capacità di trovare punti d’incontro. 🤝

A tutti voi, l’augurio di trascorrere un sereno e felice Ferragosto! 🌊

⚖️ CASO STUDIO | Il conto del padre, due figli e un'eredità che divide la famigliaDopo la morte del padre, due fratelli ...
11/08/2026

⚖️ CASO STUDIO | Il conto del padre, due figli e un'eredità che divide la famiglia

Dopo la morte del padre, due fratelli iniziano a occuparsi della successione.

Tra immobili, documenti e pratiche da sistemare, arriva il momento di ricostruire anche la situazione bancaria del genitore.

Ed è proprio qui che nasce il conflitto.

Uno dei due fratelli scopre che, negli ultimi anni di vita del padre, dal conto corrente sono state movimentate somme considerevoli.

Prelievi. Bonifici. Pagamenti.

A effettuare molte delle operazioni era stato il fratello, che disponeva di una delega sul conto e che negli ultimi anni si era occupato più da vicino del padre.

La domanda arriva immediatamente:

"Dove sono finiti quei soldi?"

Due versioni completamente diverse

Per un fratello, quelle somme devono essere chiarite prima di procedere alla divisione dell'eredità.

Per l'altro, invece, non c'è nulla da nascondere: il denaro sarebbe stato utilizzato negli anni per assistere il padre, sostenere spese quotidiane, pagare cure, manutenzioni e altre necessità.

Alcune operazioni sono facilmente ricostruibili.

Altre molto meno.

E quella che inizialmente sembrava una questione di estratti conto diventa rapidamente qualcosa di più profondo.

"Io mi sono occupato di papà per anni."

"Questo non significa che potevi disporre liberamente dei suoi soldi."

Il confronto si interrompe e la successione rischia di trasformarsi in un lungo contenzioso.

🤝 La mediazione

Le parti decidono di provare a confrontarsi in mediazione.

Il tavolo permette di spostare progressivamente l'attenzione dalle accuse alla ricostruzione dei fatti.

Vengono esaminate le movimentazioni, individuate le spese documentabili e circoscritte le somme sulle quali permane una reale contestazione.

Ma soprattutto emerge qualcosa che nessun estratto conto avrebbe potuto raccontare completamente: dietro il conflitto economico esisteva un conflitto familiare maturato negli anni.

L'accordo

Il confronto consente ai fratelli di individuare una soluzione economica condivisa sulle somme contestate e di inserirla nella più ampia sistemazione dell'eredità.

La successione può finalmente essere definita senza trasformare ogni singolo bene lasciato dal padre in un nuovo terreno di scontro.

💡 La riflessione

Nelle controversie successorie i numeri raccontano solo una parte della storia.

Dietro un conto corrente, un immobile o una divisione ereditaria possono esserci anni di assistenza, aspettative, sacrifici, incomprensioni e rapporti familiari irrisolti.

La mediazione offre uno spazio nel quale affrontare entrambi gli aspetti: quello patrimoniale e quello relazionale.

Perché dividere un'eredità può essere necessario.

Dividere definitivamente una famiglia non deve esserlo.

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Ogni controversia nasce da posizioni diverse. Ma è il modo in cui scegliamo di affrontarle a fare la differenza.La media...
07/08/2026

Ogni controversia nasce da posizioni diverse. Ma è il modo in cui scegliamo di affrontarle a fare la differenza.

La mediazione crea uno spazio in cui ascolto e dialogo possono trasformare il conflitto in una possibilità concreta di accordo.

Perché iniziare a parlarsi significa già iniziare a costruire una soluzione. 🤝

⚖️ Tribunale di Napoli, Sentenza n. 9211/2026: una domanda di mediazione può interrompere la prescrizione?Quando si parl...
03/08/2026

⚖️ Tribunale di Napoli, Sentenza n. 9211/2026: una domanda di mediazione può interrompere la prescrizione?

Quando si parla di mediazione civile, si tende spesso a pensare al tentativo di raggiungere un accordo.

Esiste però un altro aspetto, meno conosciuto ma di grande rilevanza pratica: gli effetti che la domanda di mediazione può produrre sulla prescrizione del diritto.

Su questo punto è intervenuto il Tribunale di Napoli, con la Sentenza n. 9211 del 2 giugno 2026, offrendo un importante chiarimento.

Cosa significa "interrompere la prescrizione"⁉️

La prescrizione è il termine entro il quale un diritto può essere fatto valere.

Decorso quel termine, il diritto rischia di non poter più essere esercitato.

Proprio per questo motivo, ogni atto idoneo a interrompere la prescrizione assume un'importanza fondamentale nella tutela delle proprie ragioni.

🔎Il principio affermato dal Tribunale

Nel caso esaminato, il Tribunale ha riconosciuto che la presentazione della domanda di mediazione produce effetti interruttivi della prescrizione, impedendo che il decorso del tempo pregiudichi la possibilità di far valere il proprio diritto.

Si tratta di un principio di grande rilievo, perché conferma come la mediazione non sia soltanto uno strumento per cercare un accordo, ma possa avere effetti giuridici concreti anche sotto il profilo della tutela sostanziale del diritto.

Perché questa decisione è importante⁉️

La sentenza ci ricorda che la mediazione non rappresenta un semplice passaggio preliminare al giudizio.

L'avvio della procedura può produrre conseguenze rilevanti anche sul piano processuale e sostanziale.

Per questo motivo è fondamentale prestare attenzione:

- ai termini entro cui attivare la procedura;
- alla corretta predisposizione della domanda di mediazione;
- alla gestione dell'intero procedimento.

Ogni fase richiede precisione e competenza.

📌Una riflessione finale

In materia di mediazione, il fattore tempo può fare la differenza.

Attivare tempestivamente una procedura non significa soltanto aprire uno spazio di dialogo tra le parti.

In determinate situazioni può rappresentare anche uno strumento decisivo per preservare il proprio diritto ed evitare che venga compromesso dal decorso della prescrizione.

👉 Per questo motivo è sempre consigliabile affidarsi a un organismo di mediazione qualificato, capace di accompagnare le parti in ogni fase del procedimento, garantendo il rispetto delle regole e una corretta gestione della procedura.

📊 I primi numeri della mediazione civile nel 2026: cosa ci stanno dicendo?Il 2026 è iniziato confermando un dato sempre ...
28/07/2026

📊 I primi numeri della mediazione civile nel 2026: cosa ci stanno dicendo?

Il 2026 è iniziato confermando un dato sempre più evidente: la mediazione civile continua a consolidarsi come uno degli strumenti principali per la risoluzione delle controversie.

Ecco alcuni dati che meritano attenzione.

📌 Sempre più persone partecipano al primo incontro.
La partecipazione effettiva delle parti ha raggiunto il 54,8%, un segnale importante di una crescente fiducia nello strumento della mediazione.

📌 Quando le parti scelgono di proseguire il confronto, gli accordi aumentano sensibilmente.
L'esperienza degli ultimi monitoraggi ministeriali conferma che la disponibilità al dialogo resta il fattore che più incide sulla possibilità di raggiungere un'intesa.

📌 Le materie restano sostanzialmente stabili.
Tra le controversie più frequenti continuano a figurare diritti reali, condominio, contratti bancari, locazioni, divisioni e successioni ereditarie.

📌 La rapidità continua ad essere uno dei punti di forza della mediazione.
Ridurre tempi e costi del contenzioso rappresenta oggi uno dei motivi principali per cui cittadini e imprese scelgono questo percorso.

Il dato più interessante, però, non è una percentuale.

È il cambiamento culturale.

Sempre più persone non vedono la mediazione come un semplice passaggio obbligato, ma come una concreta opportunità per risolvere una controversia in modo rapido, consapevole e sostenibile.

E se questi sono i primi segnali del 2026, sarà interessante osservare come evolveranno i dati nei prossimi trimestri.

Indirizzo

Via Eugenio Caterina N. 6
Salerno
84126

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00

Telefono

+393512317241

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