Studio Legale Saquella & Partners

08/02/2026

, addio controlli sui , ora serve l'autorizzazione di un : nuova

Agenzia delle Entrate, addio controlli sui conti correnti, ora serve l'autorizzazione di un giudice: nuova
Il diritto al rispetto della vita privata e della corrispondenza comprende anche la dimensione digitale e bancaria, che non può essere trattata come una zona franca sottratta a ogni garanzia.
La Corte europea dei diritti dell’uomo ha fissato un principio destinato a incidere profondamente sul sistema dei controlli fiscali italiani: l’Amministrazione finanziaria non può accedere ai conti correnti senza un controllo giudiziario preventivo
Con la sentenza dell’8 gennaio 2026, l’ viene condannata per l’eccessiva invasività delle indagini bancarie svolte in assenza di adeguate tutele.
Attualmente, l’Agenzia delle Entrate può ottenere i dati finanziari dei contribuenti sulla base di una semplice autorizzazione interna rilasciata dai propri dirigenti. Secondo i giudici di Strasburgo, questo meccanismo viola il diritto al rispetto della vita privata garantito dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Non è più sufficiente un atto amministrativo: l’accesso a estratti conto, movimenti e transazioni richiede, ora, l’intervento di un giudice che verifichi la reale necessità dell’indagine e la sua proporzionalità. La decisione impone allo Stato italiano di riformare il sistema, affinché la lotta all’evasione fiscale non avvenga a scapito della riservatezza dei cittadini.

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