Studio Legale De Bartolo Idalia. Consulenza legale- Caf e Patronato

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Studio Legale De Bartolo Idalia. Consulenza legale- Caf e Patronato Centro servizi per l'assistenza del cittadino. Tra i servizi: consulenza legale,
fiscale, previdenz

05/09/2026
04/09/2026

NON CHIAMATELO “omicidio-suicidio”. È STATO UN FEMMINICIDIO.

Lorena Isceri ha lottato fino all'ultimo secondo di vita. Chiusa nel buio di un bagagliaio, è riuscita a chiamare il 112, mantenendo la lucidità per venti minuti mentre la Polizia tentava di rintracciarla. Quando gli agenti sono arrivati sul viadotto dell'A1, lei era ancora viva: è stata afferrata e scaraventata nel vuoto dal suo ex compagno prima che lui compisse lo stesso gesto.
Eppure, molti titoli di giornale si ostinano a sintetizzare l'orrore con una parola di comodo: omicidio-suicidio.
Quel piccolo trattino grammaticale è una bestemmia logica e umana.
Quel trattino crea un'illusione di parità. Mette sullo stesso piano la volontà d'annientamento del carnefice e la disperata resistenza della vittima. Fa sembrare tutto una tragedia condivisa, una sorta di tragico epilogo a due. Ma non c'era nulla di condiviso: c'era chi voleva vivere e chi ha deciso di uccidere.
Dal 17 dicembre 2025, il Codice Penale punisce autonomamente il femminicidio (art. 577-bis c.p.) con l'ergastolo, riconoscendo finalmente la matrice di possesso, controllo e dominazione che sta alla base di questi delitti.
Se la legge riconosce questa violenza per ciò che è, l'informazione non ha più scuse.
Il suicidio dell'aggressore cancella il processo, ma non deve cancellare la verità. Minimizzare il linguaggio significa assolvere culturalmente la matrice del problema. Ogni volta che usiamo la parola sbagliata, togliiamo a una donna anche la dignità della sua storia e della sua battaglia.
Lorena Isceri non è morta "insieme" al suo aggressore. È STATA UCCISA.
Usiamo le parole giuste. Sempre.

🔴Se sei vittima di violenza, controllo o stalking, sappi che non sei sola: il 📞1522 è il numero pubblico antiviolenza, gratuito e attivo 24 ore su 24

Separazione e tutela dei figli: quando lasciarsi diventa un atto di protezioneMolti genitori intraprendono la via della ...
04/09/2026

Separazione e tutela dei figli: quando lasciarsi diventa un atto di protezione

Molti genitori intraprendono la via della separazione non per una scelta egoistica, ma per tutelare i propri figli: per evitare che crescano immersi in tensioni continue e imparino semplicemente a sopravvivere anziché vivere con serenità.
Mantenere un'unione a ogni costo può rivelarsi la scelta più onerosa per i più piccoli. Una casa dominata da silenzi ostili, distanze emotive e conflitti irrisolti cessa di essere un rifugio sicuro per diventare una fonte inesauribile di stress.
Porre fine a un matrimonio non equivale a un fallimento. La vera sconfitta risiede nel rimanere incastrati in una dinamica nociva soltanto per paura dell'ignoto o delle opinioni altrui.
Scegliere la strada della tutela significa offrire ai figli un contesto affettivo equilibrato, avviando parallelamente una profonda ristrutturazione del proprio ruolo genitoriale.
In quest'ottica, la separazione si trasforma in un gesto di protezione e di cura: non mira a distruggere il nucleo familiare, ma a salvaguardarne la salute emotiva. I bambini non cercano la perfezione, ma genitori autentici, consapevoli e realmente presenti.

📢 Pensioni e Speranza di Vita: cosa cambia dal 2027? 📊Dopo il blocco degli ultimi anni, dal 1° gennaio 2027 tornerà l'ad...
28/08/2026

📢 Pensioni e Speranza di Vita: cosa cambia dal 2027? 📊
Dopo il blocco degli ultimi anni, dal 1° gennaio 2027 tornerà l'adeguamento automatico dei requisiti pensionistici all'aspettativa di vita ISTAT ⏳.
Ecco come cambieranno le soglie nei prossimi anni 👇
🔹 Pensione di Vecchiaia
• 🗓️ Fino al 31 dicembre 2026: 67 anni di età
• 🗓️ Dal 1° gennaio 2027: 67 anni e 1 mese
• 🗓️ Dal 1° gennaio 2028: 67 anni e 3 mesi (previsti)
🔹 Pensione Anticipata Ordinaria
L'aumento toccherà anche i requisiti basati solo sui contributi versati 💼:
• 👨 Uomini: 42 anni e 11 mesi (2027) ➔ 43 anni e 1 mese (2028)
• 👩 Donne: 41 anni e 11 mesi (2027) ➔ 42 anni e 1 mese (2028)
⚠️ Ci sono eccezioni!
L'incremento non si applica a tutti: sono esentati i lavoratori adibiti ad attività faticose e usuranti (D.Lgs. 67/2011) o a mansioni gravose individuate dalla normativa.
💡 Cosa puoi fare subito per controllare la tua situazione?
1️⃣ Accedi al portale INPS con SPID, CIE o CNS per verificare il tuo estratto conto contributivo 📄
2️⃣ Usa il simulatore ufficiale Pensami per scoprire la tua data di pensionamento aggiornata 🖥️

🔴 ASSEGNO ORDINARIO DI INVALIDITÀ E INTEGRAZIONE 🔴🔊 L'Assegno Ordinario di Invalidità (AOI) è una prestazione economica ...
27/08/2026

🔴 ASSEGNO ORDINARIO DI INVALIDITÀ E INTEGRAZIONE 🔴

🔊 L'Assegno Ordinario di Invalidità (AOI) è una prestazione economica riconosciuta ai lavoratori dipendenti e autonomi che presentano una riduzione della capacità lavorativa a meno di un terzo a causa di un’infermità fisica o mentale.
PUÒ ESSERE INTEGRATO?
Sì, l'AOI può essere integrato, portando l'importo della prestazione alla soglia prevista dall'INPS.
⚠️ ATTENZIONE AI REQUISITI: L'integrazione non è automatica e non spetta sempre a tutti: è infatti subordinata al rispetto dei limiti di reddito personale e coniugale previsti dalla legge (L. 222/1984).

⚖️ IL RIFERIMENTO NORMATIVO
Con la Sentenza n. 94 dell'11 giugno 2025, la Corte Costituzionale ha rimosso il divieto di integrazione per il sistema contributivo, dichiarando illegittima l'esclusione di questo diritto per l'assegno ordinario di invalidità.

📉 GLI IMPORTI PER IL 2026
A decorrere dal 1° gennaio 2026, l'importo base della soglia minima è di 611,85 € al mese (che può raggiungere i 619,80 € mensili con la rivalutazione straordinaria).
👉 Se il calcolo sui contributi versati determina un importo inferiore e i vostri redditi rientrano nelle soglie di legge, avete diritto a richiedere l'integrazione.

Bonus Mamme 2026: novità, requisiti e importi 👩‍👧‍👦✨L'agevolazione per le lavoratrici madri si rinnova! 🚀 Il contributo ...
25/08/2026

Bonus Mamme 2026: novità, requisiti e importi 👩‍👧‍👦✨

L'agevolazione per le lavoratrici madri si rinnova! 🚀 Il contributo sale a 60 euro per ogni mese lavorato nel 2026 (rispetto ai 40 euro del 2025), fino a raggiungere un importo massimo di 720 euro 💶. L'ammontare maturato non verrà erogato mensilmente, ma in un’unica soluzione a dicembre 2026 📅.
Requisiti e fattispecie ammesse 📋
Limite di reddito: Riservato a chi presenta un reddito annuo fino a 40.000 euro 💰.
Trattamento fiscale: Il bonus è del tutto esente da IRPEF, non è soggetto a contributi previdenziali e non incide sul calcolo dell'ISEE 🛡️.
Numero e età dei figli: 👶
Per le madri con 2 figli: il figlio più piccolo non deve aver superato i 10 anni.
Per autonome e lavoratrici a termine con 3 o più figli: il beneficio spetta fino al compimento dei 18 anni del figlio più piccolo.
Tipologie contrattuali ammesse: 💼
Lavoratrici dipendenti;
Autonome iscritte alla Gestione Separata INPS;
Parasubordinate iscritte alla Gestione Separata (es. contratti co.co.co.).
Soggetti esclusi 🚫
Lavoratrici domestiche (colf, badanti, babysitter).
Madri di 3 o più figli con contratto a tempo indeterminato: queste lavoratrici non accedono al Bonus Mamme 2026 poiché usufruiscono dell'esonero contributivo dedicato fino a 3.000 euro annui.

Presentazione della domanda ⏳
La piattaforma telematica dell'INPS non è ancora attiva per questo servizio. Sarà necessario attendere la comunicazione ufficiale dell'Istituto per l'invio delle pratiche.
Madri minorenni o incapaci di agire: La richiesta dovrà essere presentata direttamente dal genitore esercente la responsabilità genitoriale o dal tutore legale ⚖️.

🖤 Ci stringiamo con profondo rispetto ed empatia al dolore della famiglia di Antonio Perrotta.Di fronte alla tragedia di...
24/08/2026

🖤 Ci stringiamo con profondo rispetto ed empatia al dolore della famiglia di Antonio Perrotta.

Di fronte alla tragedia di Sangineto e alla spezzata giovane vita di Antonio, il dolore della famiglia e dell'intera comunità è una ferita aperta che merita profondo rispetto e la massima richiesta di verità. Sappiamo bene che nessuna sentenza potrà mai colmare un vuoto così devastante.
Proprio in momenti come questo, tuttavia, abbiamo il dovere umano e professionale di ricordare che la ricerca della giustizia non deve mai trasformarsi in odio cieco. Le minacce e gli insulti rivolti all'avvocato Alessandro Gaeta, per il solo fatto di difendere gli indagati (i fratelli Orsino), sono inaccettabili e feriscono le basi stesse della nostra convivenza civile.

⚖️ La difesa è un presidio di legalità:
➡️L'avvocato non difende il reato, ma garantisce la legge. L'articolo 24 della nostra Costituzione assicura a chiunque il diritto alla difesa: è l'unico strumento che impedisce che la rabbia prenda il posto delle istituzioni.
➡️Tutelare il processo significa tutelare la verità. Intimidire un legale mentre svolge il proprio lavoro non rende onore alla memoria di Antonio, né aiuta in alcun modo a fare chiarezza su quanto accaduto.
➡️La vera giustizia vive nelle aule, non nella violenza delle parole.
Esprimiamo la nostra totale solidarietà al collega per le intimidazioni subite, ribadendo che solo il rispetto delle regole costituzionali garantisce una condanna equa e inappellabile.
Rinnoviamo la nostra più sentita vicinanza ai familiari di Antonio, chiedendo con forza che venga fatta piena, rigorosa e trasparente giustizia.

🏠 Mutuo Prima Casa: la nuova Garanzia Pubblica per la Disabilità è ufficialmente operativa (luglio 2026)Dal 1° luglio 20...
24/08/2026

🏠 Mutuo Prima Casa: la nuova Garanzia Pubblica per la Disabilità è ufficialmente operativa (luglio 2026)

Dal 1° luglio 2026 è attiva la nuova Garanzia Pubblica Inclusione Abitativa (GPIA), introdotta dal DL 212/2025 e resa pienamente operativa con i Decreti Attuativi del 18 marzo 2026. È la prima misura strutturale dedicata alle persone con disabilità grave che intendono acquistare la prima casa, con l’obiettivo di ridurre le barriere nell’accesso al credito.

🔍 Cosa prevede la riforma (norme definitive)

• Garanzia statale fino al 70% del mutuo, elevabile all’80% nei casi di disabilità gravissima. • Accesso riservato ai soggetti con handicap grave (art. 3, comma 3, L. 104/1992) e ai nuclei familiari che ne sostengono l’assistenza continuativa. • ISEE massimo: 32.000 euro. • Tasso calmierato, con limite annuale fissato dal MEF. • Esclusione delle categorie catastali A/1, A/8, A/9 e delle seconde case.

🧩 Requisiti sanitari ed economici (2026)

• Certificazione di handicap grave aggiornata negli ultimi 24 mesi. • Eventuale riduzione della capacità lavorativa ≥ 74%. • ISEE entro 32.000 euro. • Nessun altro immobile abitativo (salvo successioni non utilizzate).

La Legge 104 non basta: serve la condizione di gravità.

🏡 Immobili ammessi

• Abitazione principale. • Immobili non di lusso. • Residenza stabile del nucleo familiare.

📄 Procedura operativa

1. Domanda alla banca con documentazione sanitaria e ISEE.
2. Verifica dei requisiti.
3. Trasmissione telematica al portale GPIA.
4. Conferma della garanzia entro 10 giorni lavorativi.
5. Avvio dell’istruttoria del mutuo.

🎯 Perché è una misura importante

La GPIA riduce il rischio per le banche, tutela le famiglie con fragilità e rende più accessibile l’acquisto della prima casa. Una riforma che finalmente riconosce le difficoltà reali di chi vive una condizione di disabilità grave.

✈️ Diritti dei passeggeri aerei: cosa cambia davvero con la nuova disciplina europeaL’Unione Europea ha approvato un int...
21/08/2026

✈️ Diritti dei passeggeri aerei: cosa cambia davvero con la nuova disciplina europea

L’Unione Europea ha approvato un intervento normativo che incide in modo concreto sulla tutela dei viaggiatori. La revisione dei regolamenti 261/2004 e 2027/97 introduce un sistema più lineare, più veloce e più trasparente per gestire ritardi, cancellazioni e disservizi aeroportuali.
Si tratta di modifiche che, nella pratica, renderanno più semplice far valere i propri diritti e ottenere ciò che spetta senza ostacoli procedurali.

🔹 Cancellazioni e ritardi: conferma dei diritti essenziali

Il principio cardine rimane invariato: quando un volo non viene operato, il passeggero può scegliere rimborso integrale oppure riprotezione verso la destinazione finale.

Il risarcimento economico continua a essere legato alla distanza della tratta:

• 250 € per voli fino a 1.500 km
• 400 € per voli intra-UE oltre i 1.500 km
• 600 € per tratte superiori a 3.500 km

Il compenso è dovuto in caso di ritardo superiore a tre ore, cancellazione comunicata con breve preavviso o negato imbarco.
Per le tratte più lunghe, la compagnia può ridurre l’importo del 50% se riesce a contenere il ritardo finale entro quattro ore.

🔹 Quando il risarcimento non è dovuto

Il rimborso o la riprotezione non vengono mai meno.
Il risarcimento, invece, può essere escluso se il disservizio dipende da circostanze eccezionali, cioè eventi che la compagnia non può controllare:

• fenomeni naturali imprevedibili,
• situazioni belliche,
• condizioni meteo che impediscono l’operatività,
• comportamenti pericolosi dei passeggeri,
• scioperi del personale aeroportuale o dei servizi di assistenza.

🔹 Assistenza durante l’attesa

Le compagnie restano obbligate a fornire supporto ai viaggiatori bloccati a terra:

• bevande ogni due ore,
• pasti dopo tre ore,
• pernottamento se il ritardo si prolunga (fino a tre notti quando la causa non dipende dalla compagnia).

🔹 Rimborsi: automatismi e tempi certi

La riforma interviene sulle procedure, eliminando passaggi inutili:

• chi sceglie il rimborso deve riceverlo automaticamente, senza ulteriori richieste;
• entro quattro giorni dalla conclusione del viaggio, la compagnia deve indicare chiaramente come presentare la domanda di risarcimento;
• non è più necessario registrarsi su app o piattaforme dedicate.

Il passeggero ha nove mesi per presentare la richiesta.
La compagnia deve rispondere entro 30 giorni, pagando quanto dovuto oppure motivando l’esistenza di circostanze eccezionali.

🔹 Bagaglio a mano, biglietti e carte d’imbarco: diritti aggiuntivi

Le nuove norme incidono su aspetti molto concreti dell’esperienza di viaggio:

• il volo di ritorno può essere utilizzato anche se la tratta di andata non è stata effettuata;
• ogni passeggero ha diritto a portare a bordo gratuitamente una piccola borsa o uno zaino;
• nei portali di prenotazione deve essere chiaro fin da subito se il bagaglio a mano è incluso;
• non sono più previsti costi per correggere errori ortografici nel nome;
• la carta di imbarco digitale deve essere fornita anche senza account o app;
• non può essere negato l’imbarco a chi presenta la versione stampata della carta digitale.

🔹 Disabilità, mobilità ridotta e minori: tutele rafforzate

La riforma dedica attenzione ai passeggeri più vulnerabili.

Persone con disabilità o mobilità ridotta
Se l’aeroporto non fornisce l’assistenza necessaria e il passeggero perde il volo, la compagnia deve garantire risarcimento, riprotezione e assistenza.

Famiglie con bambini
Non sarà più possibile separare i minori dai loro accompagnatori.
Chi viaggia con un bambino sotto i 14 anni ha diritto a un posto adiacente gratuito.
La stessa tutela vale per chi assiste persone con disabilità, passeggeri con mobilità ridotta o donne in gravidanza.

🚨 CHI RICEVE L’INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO PUÒ LAVORARE? ⚖️Facciamo chiarezza su un dubbio molto diffuso tra lavoratori...
20/08/2026

🚨 CHI RICEVE L’INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO PUÒ LAVORARE? ⚖️

Facciamo chiarezza su un dubbio molto diffuso tra lavoratori e famiglie.

👉 La risposta è SÌ: la legge italiana (art. 1, comma 3, Legge 508/1988) prevede espressamente che l’indennità di accompagnamento non sia incompatibile con lo svolgimento di un’attività lavorativa, sia essa dipendente o autonoma.
Ecco i punti fondamentali da ricordare:
🔹 Nessun limite di reddito: L'accompagnamento è una prestazione assistenziale legata esclusivamente al requisito sanitario, non alla situazione economica. Lavorare e percepire uno stipendio non ne fa perdere il diritto.
🔹 Nessuna revoca automatica: L'assunzione non comporta la decadenza del beneficio.
🔹 Compatibilità con le mansioni: Il lavoro svolto deve essere concretamente compatibile con le disabilità riconosciute dal verbale INPS (ad esempio tramite il collocamento mirato - L. 68/99).
⚠️ Attenzione però: È sempre fondamentale verificare che le mansioni lavorative non contrastino con lo stato patologico certificato.
Hai dubbi sulla compatibilità della tua mansione o hai ricevuto una contestazione dall'INPS?
📩 Contatta il nostro studio per una consulenza personalizzata.

Indirizzo

Via Bertoni, 36, Rende CS
Rende
87036

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