15/10/2026
Il ruolo dell’avvocato d’impresa sta cambiando. E non è soltanto una questione di tecnologia.
Per molto tempo l’assistenza legale è stata prevalentemente reattiva: nasce un problema, interviene il professionista.
Oggi, soprattutto per le PMI, credo sia sempre più necessario un modello diverso, ossia portare il diritto all’interno dei processi decisionali dell’impresa, organizzando l’attività legale in termini di obiettivi, priorità, responsabilità, tempi e gestione del rischio.
È il tema dell’outside general counsel e del legal project management, al quale ho dedicato il mio intervento nello Speciale Salone della Giustizia – Giustizia, pubblicato con il Corriere della Sera.
Nell’intervista parlo anche di intelligenza artificiale applicata alla professione legale: uno strumento che può accelerare molte attività, ma che non sostituisce ciò che resta centrale nel nostro lavoro — comprendere il business, coordinare competenze, valutare il rischio e aiutare chi deve assumere decisioni. Anche perché senza un metodo si rischia solo di automatizzare il disordine.
Ringrazio la redazione di GOLFARELLI EDITORE INTERNATIONAL GROUP S.R.L. per lo spazio dedicato.
Link all’edizione completa nel primo commento.