Giampiero Trizzino

Giampiero Trizzino Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Giampiero Trizzino, Legale, Piazza del Parlamento, 1, Palermo.

Le aree protette rappresentano un patrimonio naturalistico inestimabile e in Sicilia lo sono ancora di più per la straor...
22/08/2026

Le aree protette rappresentano un patrimonio naturalistico inestimabile e in Sicilia lo sono ancora di più per la straordinaria biodiversità che custodiscono.

Per anni mi sono battuto per una norma regionale che potesse dare loro nuovo vigore, ma ogni volta il governo di turno trovava una scusa per rimandare. Oggi queste realtà vivono tra mille difficoltà, con carenze strutturali di personale, mezzi e risorse economiche.

Ma attenzione, questi polmoni verdi non sono soltanto un bene ambientale da custodire. Rappresentano anche un valore aggiunto per la nostra isola. Tutelare e valorizzare le aree protette significa anche migliorare e destagionalizzare l'offerta turistica, superando la logica del turismo esclusivamente estivo.

Al termine della scorsa Legislatura avevo proposto un disegno di legge di riordino della materia, condiviso sia con l'assessore dell'epoca che con le associazioni ambientaliste.

Ne parlo in questo articolo di Giuseppe Bianca 👇

La Sicilia è davvero la terra del gattopardismo. Dove all'apparenza tutto cambia per poi non cambiare nulla. È quello ch...
29/07/2026

La Sicilia è davvero la terra del gattopardismo. Dove all'apparenza tutto cambia per poi non cambiare nulla.
È quello che sta accadendo adesso al Parlamento regionale, in cui si sta discutendo di una norma che congela una legge rivoluzionaria sul governo del territorio per mantenere logiche vecchie di quasi 50 anni.

A denunciare la situazione è Legambiente, che nel suo comunicato punta il dito contro l'articolo 8 del DDL n. 1030/A.
La norma in questione introduce l'ennesima proroga per consentire ai vecchi piani urbanistici di chiudere il proprio iter in base alla disciplina pregressa del 1978, scavalcando di fatto la riforma della legge regionale n. 19/2020.
Un regime transitorio infinito che continua a rinviare la modernizzazione della pianificazione territoriale attesa da oltre quarant'anni, a scapito dello sviluppo sostenibile e dell'interesse pubblico.

Da firmatario e sostenitore della riforma del 2020 mi sento di condividere questo comunicato e mi auguro che le forze di opposizione blocchino questa proposta di legge, restituendo alla Sicilia strumenti urbanistici certi e capaci di coniugare tutela del territorio e partecipazione.

La Protezione civile in Calabria ha denunciato il ritrovamento di gatti utilizzati come esche viventi a cui viene legato...
23/07/2026

La Protezione civile in Calabria ha denunciato il ritrovamento di gatti utilizzati come esche viventi a cui viene legato alla coda uno straccio imbevuto di liquido infiammabile per poi essere incendiati e lanciati nei campi.

Di fronte a questo orrore, un'associazione ha istituito una ricompensa di mille euro per chiunque, con la propria segnalazione alle forze dell'ordine, permetterà di individuare e far condannare in via definitiva i piromani responsabili.

Quando ero deputato, mi fu proposta una soluzione simile. Allora fui titubante. Da giurista la ritenevo una misura eccessiva, una sorta di abdicazione dello Stato a favore di una logica da far west.

Oggi, davanti a queste atrocità e constatando come la situazione degli incendi nella mia Sicilia sia drammaticamente peggiorata anno dopo anno, mi viene da pensare che quella soluzione forse non era così sbagliata.

Quella proposta non era un'aberrazione, ma il grido d'aiuto disperato di un territorio che si sentiva già abbandonato.

Se un'associazione si trova costretta a mettere una taglia su questi criminali, significa che il sistema pubblico ha fallito la sua missione principale: presidiare e prevenire.

Il vero dramma è l'assenza delle istituzioni prima che il fiammifero venga acceso. Mancano investimenti per il monitoraggio nei punti critici. Manca una reale intelligence del territorio. Manca un sistema di gestione delle aree pubbliche e di quelle private capace di prevenire in tempo il propagarsi degli incendi. Manca l’applicazione rigorosa del catasto delle aree bruciate.

Ammettere che una "taglia" oggi non sembri più un'idea f***e non significa invocare la giustizia sommaria, ma vuol dire denunciare che chi ci governa ha gettato la spugna.

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𝘐𝘮𝘮𝘢𝘨𝘪𝘯𝘦 𝘨𝘦𝘯𝘦𝘳𝘢𝘵𝘢 𝘵𝘳𝘢𝘮𝘪𝘵𝘦 𝘪𝘯𝘵𝘦𝘭𝘭𝘪𝘨𝘦𝘯𝘻𝘢 𝘢𝘳𝘵𝘪𝘧𝘪𝘤𝘪𝘢𝘭𝘦 𝘢 𝘴𝘤𝘰𝘱𝘰 𝘱𝘶𝘳𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘪𝘭𝘭𝘶𝘴𝘵𝘳𝘢𝘵𝘪𝘷𝘰

In una calda serata di luglio si è svolta la prima riunione della coalizione progressista per le prossime competizioni r...
21/07/2026

In una calda serata di luglio si è svolta la prima riunione della coalizione progressista per le prossime competizioni regionali in Sicilia.
​Questa volta, per la prima volta, non si è parlato di nomi, ma di temi e programmi.

​Io ho avuto il piacere e l'onore di esporre la mia visione per una Sicilia libera dalla morsa dei rifiuti.
Una Sicilia che rispetta i principi dell'economia circolare e guarda alla tutela dell'ambiente prima che al profitto della multinazionale di turno.
Una Sicilia che investe nelle piattaforme di recupero gestite da imprese locali, piuttosto che in mega impianti che servono a poco.

​Un plauso a Nuccio Di Paola per aver organizzato un evento così interessante e ai rappresentanti delle altre forze politiche presenti.
​La strada per costruire un'alternativa credibile parte da un programma credibile.

19/07/2026

Mi hanno intervistato sui due inceneritori previsti a Palermo e Catania. Ho spiegato in parole semplici perché questi progetti ci preoccupano. Ecco il video completo, fatemi sapere cosa ne pensate! 👇

Legambiente WWF Zero Waste Cgil

Una grande alleanza di associazioni e sindacati, da Legambiente al WWF, a Zero Waste, alla Cgil, si è unita per chiedere...
18/07/2026

Una grande alleanza di associazioni e sindacati, da Legambiente al WWF, a Zero Waste, alla Cgil, si è unita per chiedere trasparenza sui progetti dei due mega-inceneritori che vogliono costruire a Palermo e a Catania.

Abbiamo depositato decine di pagine di osservazioni, molte delle quali confermate dalla stessa Commissione Tecnico Specialistica della Regione. Quindi adesso non siamo più i soli ad essere preoccupati.

Nei progetti abbiamo trovato lacune e criticità che non possono in alcun modo essere taciute. Parliamo di smog non calcolato che respireremo tutti i giorni, ceneri e rifiuti pericolosi che derivano dal trattamento dei fumi di cui non si conosce la destinazione finale e molto altro.

Chiediamo un'inchiesta pubblica perché la parola deve tornare ai cittadini. La nostra battaglia di civiltà è appena iniziata e se pensano di ignorarci si sbagliano di grosso.

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Sabato insieme a Legambiente, al WWF e alla CGIL, saremo in conferenza stampa per fare una richiesta chiara e forte alla...
16/07/2026

Sabato insieme a Legambiente, al WWF e alla CGIL, saremo in conferenza stampa per fare una richiesta chiara e forte alla Regione: aprire un dibattito pubblico con i cittadini sulla scelta dei due termovalorizzatori a Catania e Palermo.

A prescindere da come la si pensi, dalle soluzioni (buone o cattive) e dalle posizioni (a favore o contro), in tutta questa vicenda è mancato l'ingrediente più importante: il coinvolgimento di chi sul territorio ci vive.

Troppo spesso la politica decide dall'alto e i cittadini si trovano a subire le conseguenze. A noi questo metodo non va giù, per questo abbiamo presentato una richiesta formale alla Regione, invocando un articolo del Codice dell’ambiente che prevede il diritto ad un confronto trasparente.

Vogliamo un'occasione per esprimerci liberamente, fuori dalle ideologie e dai preconcetti, ma con la piena consapevolezza di ciò che si vuole fare nelle nostre città. Prendere parte alle decisioni che riguardano il nostro futuro è un diritto e noi non abbiamo alcuna intenzione di rinunciarvi.

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Un articolo del Corriere di poche ore fa, racconta un episodio avvenuto a San Benedetto del Tronto. Un uomo, apparenteme...
13/07/2026

Un articolo del Corriere di poche ore fa, racconta un episodio avvenuto a San Benedetto del Tronto. Un uomo, apparentemente straniero e in stato di alterazione, intralcia il traffico. Si avvicina un militante di un movimento politico che, dopo aver tentato di convincerlo a spostarsi, reagisce violentemente scagliandolo a terra.

Non voglio soffermarmi sulla scelta della testata di evidenziare l'appartenenza politica dell'aggressore (per me un espediente per raccogliere clic) e mi pare allo stesso modo superfluo commentare il gesto di chi si fa giustizia da solo.

Voglio invece limitarmi ad una riflessione sulle centinaia di commenti positivi, alcuni dei quali elevano l'aggressore ad "eroe". Ecco questo fa davvero pensare, a prescindere dalle ideologie politiche.

Evidentemente, parte dell'opinione pubblica ha dimenticato troppo in fretta, o forse non ha mai compreso, il significato di "Stato di diritto", nel quale i cittadini rinunciano ad esercitare la forza in prima persona, in cambio della garanzia che lo Stato tuteli i loro diritti in modo imparziale.

Il nostro dossier sugli inceneritori siciliani in prima pagina nelle edizioni di Palermo e Catania de La Sicilia.Un lavo...
11/07/2026

Il nostro dossier sugli inceneritori siciliani in prima pagina nelle edizioni di Palermo e Catania de La Sicilia.

Un lavoro denso che smonta un piano che all'apparenza sembra la soluzione al problema, ma che in verità dimostra che la toppa è peggio del buco.

Aiutateci a diffondere il nostro lavoro, condividendo questo post 🙏

Con Legambiente e WWF abbiamo depositato un'opposizione durissima contro i progetti dei due inceneritori che vogliono co...
10/07/2026

Con Legambiente e WWF abbiamo depositato un'opposizione durissima contro i progetti dei due inceneritori che vogliono costruire a Palermo e Catania.

Perché lo abbiamo fatto? Perché la nostra terra e i cittadini meritano chiarezza, trasparenza e risposte vere. Non possiamo accettare progetti calati dall'alto che lasciano troppi dubbi sul futuro della nostra salute e del nostro ambiente.

Cosa chiediamo? Vogliamo che la Regione fermi le procedure e apra subito un grande dibattito pubblico. Le decisioni che peseranno sulle nostre città per i prossimi trent'anni non possono essere prese a porte chiuse. Tutti abbiamo il diritto di sapere, di capire e di dire la nostra!

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