05/09/2026
⚖️ QUERELA: LA VOLONTÀ PUNITIVA PUÒ EMERGERE ANCHE DA FOTO, VIDEO E DOCUMENTI
⚖ La Cassazione penale torna sul tema della procedibilità a querela, chiarendo un principio importante: per manifestare la volontà di perseguire penalmente l’autore del reato non sono necessarie formule sacramentali.
👉 Con l’ordinanza n. 27807/2026, la Sezione VII ha ricordato che la volontà punitiva della persona offesa può essere desunta anche da atti che, formalmente, non contengono un’esplicita dichiarazione di querela.
🖋 In presenza di dubbi, inoltre, l’atto deve essere interpretato secondo il principio del favor querelae, valorizzando la concreta intenzione della persona offesa.
📌 Particolarmente significativo il caso in cui la persona offesa presenti una denuncia accompagnandola con foto, video e documentazione utile a individuare gli autori del fatto, consegnando il materiale ai Carabinieri “per le indagini del caso”.
📖 Secondo la Cassazione penale, Sezione IV, sentenza n. 10462/2025, anche tale comportamento può essere indicativo della volontà di ottenere la punizione dei responsabili e, quindi, integrare una valida manifestazione del diritto di querela.
👉 In sostanza, conta la volontà sostanziale di chiedere la persecuzione penale del fatto, non l’utilizzo di una formula prestabilita.
⚖️ Un principio di particolare rilievo nella pratica, soprattutto quando la qualificazione dell’atto presentato dalla persona offesa è incerta.
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