a Tua Difesa

a Tua Difesa La difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento (art. 24 Costituzione)

21/05/2026

Vi voglio dire due cose, chi vuol capire capisca: il prossimo anno ci saranno le elezioni, e noi viviamo nel Paese con l’alta altissima percentuale di corruzione, di criminalità, all’interno delle Istituzioni. Le quali materializzano un dibattito pari allo ZERO, in termini di attività politica, di programmazione, di idee, di competenze. Ed hanno bisogno di “spostare” l’attenzione dai problemi reali, inventando e dando la parola a beceri inetti.
O ambienti massoni, “forti” , collusi, dietro i rappresentanti, o ALTA criminalità.
Non si scappa!
E taluni “ambienti” costituiscono il faro della collusione in termini di condotte delittuose.

Vedete…
Pagine che monetizzano, che facendo ve**re in una loro live uno sprovveduto criminale, cocainomane, che permette hype mostruosi in uno Stato che non sa cosa significhi LEGIFERARE per bene in termini di tutele dei diritti più basilari (ormai una chimera) , consente invece loro di accrescere la loro visibilità.
Uno sprovveduto che contestualmente, oltre che infangare persone (e badate bene che NESSUNO è al sicuro con il giornalismo odierno), senza pagare pena - attesa la scarsa tutela giurisdizionale in termini di pena per chi viola il 595 cp (da revisionare in toto) - pone in essere condotte altamente estorsive, degne delle peggiori condotte cyber estorsive.
Un papavero che si permette di dire di essere stato pagato da calciatori del napoli affinché “sputtanassero” (termine da egli stesso utilizzato) il proprio allenatore, definito NAZISTA, nella metodologia.
Un essere vivente che praticamente un giorno si e l’altro pure, in modo IMPUNITO, si permette di buttare fango a persone, ambienti, parlando di partite vendute, calciatori che vanno a trans, che si drogano, che violentano persone.
E dopo averlo fatto ve**re nelle loro trasmissioni, facendogli sputare le peggiori cazzate, fanno finta di dire “mi dissocio”, dopo che tutto però è stato detto, dopo, però, che un essere del genere va in live e vite umane, buttate nella macchina del fango.
Che cos’è questa? Diritto di critica, diritto di cronaca, scriminante?

Il termine esatto utilizzato nella storia, nel diritto e nella tradizione religiosa per punire l'adulterio con il lancio di pietre era lapidazione. Questa pratica brutale e arcaica ha le sue radici nei testi sacri delle religioni monoteiste, sebbene i contesti applicativi siano profondamente cambiati nei secoli. Una vera e propria pena di morte.
Ed è proprio questo, nel solco di una aleatoria prassi ben consolidata, l’indirizzo verso cui si sta andando: lapidazione mediatica a prescindere.
Senza prove, senza denunce, senza processi, senza il nulla.

Per far dire una sola cosa, assai banale: dietro il calcio c’è lo schifo!

Ad un anno esatto.Abuso d’ufficio: la norma è morta, evviva la normaLa Consulta ha parlato. Con tono ieratico comunica c...
10/05/2026

Ad un anno esatto.

Abuso d’ufficio: la norma è morta, evviva la norma

La Consulta ha parlato. Con tono ieratico comunica che l’abrogazione dell’art. 323 c.p. – ca****re eccellente della stagione Nordio – non viola i vincoli internazionali.
Nessun obbligo pattizio, nessuna resipiscenza costituzionale. La norma è defunta per volontà sovrana del legislatore, e la Corte si inchina al feretro.
Ma sotto il marmo, il verminaio.
Il diritto penale, si sa, non è la panacea del malgoverno. Ma neppure può tollerare che si dissolva nel nulla ogni possibilità di risposta a condotte arbitrarie, predatorie, patologicamente tipiche dell’amministrazione italiana, dove l’interesse pubblico è spesso un alibi, non un fine.
Si invoca la “sindrome della firma” con l’enfasi delle superstizioni: il pubblico funzionario, povera creatura, si astiene dal decidere per il timore del giudice penale.
Quasi che la paralisi decisionale fosse imputabile al codice Rocco e non a una cultura dell’irresponsabilità elevata a sistema.
L’abrogazione dell’abuso d’ufficio non è chirurgia giuridica, è eutanasia politica.
Non si è inteso epurare la norma da aporie e indeterminatezze – operazione che un legislatore diligente avrebbe compiuto con bisturi e logica – ma si è preferito recidere di netto, con gesto secco, la fattispecie.
Il risultato? Un’autorizzazione implicita all’arbitrio, purché travestito da atto amministrativo.
Si dirà: la Convenzione di Merida non impone il mantenimento del reato. Certo. Ma impone, almeno, un sistema. Un presidio. Una parvenza di difesa contro la degenerazione funzionale. Il legislatore italiano, invece, ha cancellato senza sostituire, svuotando il quadro e lasciando solo la cornice: il nulla garantito da principio.
La Corte costituzionale prende atto, non reagisce. Legge la Convenzione col monocolo, limitandosi a rilevare che l’art. 19 della stessa usa formule attenuate (“shall consider adopting”). Nessun obbligo, dunque. Nessuna incostituzionalità. Ma la legalità è una forma, la giustizia una sostanza. E nel silenzio del diritto penale, l’ingiustizia prospera come pianta infestante.
La norma è morta, evviva la norma. Il diritto è stato amputato per non intralciare l’amministrazione.
Resta la potestas sine lege, ovvero il sogno cupo di ogni burocrate: decidere senza dover rispondere. Il popolo guarda, non capisce, e intanto subisce.

N𝐨𝐧 𝐡𝐚𝐢 𝐜𝐚𝐩𝐢𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐬𝐢𝐠𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚, 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐚𝐯𝐯𝐨𝐜𝐚𝐭𝐨"... esiste un limite? Ci sono delle cause che ti rifiuteresti di dife...
08/05/2026

N𝐨𝐧 𝐡𝐚𝐢 𝐜𝐚𝐩𝐢𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐬𝐢𝐠𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚, 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐚𝐯𝐯𝐨𝐜𝐚𝐭𝐨

"... esiste un limite? Ci sono delle cause che ti rifiuteresti di difendere? «Se mi fai questa domanda, vuol dire che non hai capito che cosa significa, essere avvocato. Io non difendo nessuna causa, ma non rifiuto nessun imputato... Noi, per fare l’esempio dei reati più malvisti, non difendiamo la pedofilia o il terrorismo, naturalmente, ma siamo pronti a difendere un pedofilo o un terrorista. Devono essere difesi, è la legge. E allora sì, certo che a volte faccio fatica, è più facile difendere un rapinatore con cui potrei andarmi a bere un bicchiere quando uscirà di prigione che un tizio che si eccita guardando video di decapitazioni, ma è essenziale distinguere il tizio dall’atto. Essere avvocato significa questo: fare tutto il possibile perché l’imputato venga giudicato secondo il diritto e non secondo le passioni. E poi, quando tutti gli hanno voltato le spalle, essere l’ultimo a tendergli ancora la mano».

Emmanuel Carrère "Bataclan, il processo del secolo"

Cassazione Penale, Sezioni Unite, 4 maggio 2026 (ud. 27 novembre 2025), n. 16114Presidente Beltrani, Relatore SianiCome ...
07/05/2026

Cassazione Penale, Sezioni Unite, 4 maggio 2026 (ud. 27 novembre 2025), n. 16114
Presidente Beltrani, Relatore Siani

Come avevamo anticipato, era stata rimessa alle Sezioni Unite la seguente questione: “se, in caso di rapina impropria, consumata o tentata, in cui la violenza abbia cagionato la morte della persona offesa, rispetto al delitto di omicidio volontario sia configurabile l’aggravante del nesso teleologico di cui all’art. 61, comma primo, n. 2 cod. pen.”

Con la sentenza n. 16114/2026 è stato affermato il seguente principio di diritto: “Nel caso in cui la violenza che integra il reato di rapina c.d. “impropria”, tentata o consumata, abbia cagionato la morte della persona offesa, è configurabile, in riferimento al reato di omicidio volontario, la circostanza aggravante del nesso consequenziale di cui agli artt. 576, primo comma, n. 1, e 61, primo comma, n. 2, cod. pen.“.

Il Piano Pandemico (nello specifico, il Piano strategico operativo di preparazione e risposta a una pandemia da patogeni...
07/05/2026

Il Piano Pandemico (nello specifico, il Piano strategico operativo di preparazione e risposta a una pandemia da patogeni a trasmissione respiratoria a maggiore potenziale pandemico 2025-2029, approvato in Italia ad aprile 2026) è un documento strategico che organizza la risposta sanitaria nazionale a future emergenze infettive.
Ecco i punti chiave del nuovo Piano 2025-2029:
Approccio Ampio: Non più limitato all'influenza, esteso a tutti i patogeni respiratori con potenziale pandemico (es. nuovi Coronavirus, RSV).

Infermieristicamente
Obiettivi e Finanziamenti: Il piano mira a ridurre la mortalità, proteggere il personale sanitario e migliorare la comunicazione, con risorse stanziate per il periodo 2025-2029.

Infermieristicamente
Strumenti Giuridici: Esclude l'uso dei DPCM per restrizioni della libertà personale, che dovranno essere adottate solo tramite leggi o atti con forza di legge.

Sorveglianza e Fasi: Prevede un sistema basato su fasi (preparazione, allerta, risposta) e una rete di monitoraggio potenziata (RespiVirNet, acque reflue).

Ruolo delle Regioni: Le Regioni devono recepire il piano e possono usare i fondi per il personale sanitario.

Il documento, atteso dopo la scadenza del precedente piano PanFlu 2021-2023, ha l'obiettivo di colmare le vulnerabilità strutturali evidenziate dalla pandemia COVID-19!

Che Dio ce la mandi buona!

Il documento 2025-2029 segna un cambio di impostazione: strategia sui patogeni respiratori e meccanismo delle condizionalità. Previsti 1,1 miliardi per le Regioni.

Capita alla Presidente del Consiglio, si difende, redige una querela e il Pm a cui sarà affidata la potestà dell’azione ...
06/05/2026

Capita alla Presidente del Consiglio, si difende, redige una querela e il Pm a cui sarà affidata la potestà dell’azione penale “magari” non crederà ai suoi occhi e procederà in modo spedito al suo esercizio.
Il problema, vero, sorge quando tutto ciò ha come destinatari persone indifese, meno abbienti.
Con il tempo ho dovuto constatare che non di rado in fase di indagini preliminari si presta il fianco all’attività investigativa di serie B/C.
E sempre non di rado, devono arrendersi sul nascere, a seguito di opposizione all’archiviazione, di fronte ad un decreto di archiviazione, non avendo i mezzi per poter ricorrere agli Ermellini, quando possibile.
Lo sto dicendo in tutte i modi possibili e immaginabili: bisogna legiferare.
DASPO per i diffamatori condannati in via definitiva, controlli serrati su profili falsi e per i minorenni.
Ci sono “ambienti” che sono peggio di Satana, alla luce del sole, e sono spietati, dalle cui condotte delittuose poste in essere si creano i presupposti per Suicidi, omicidi, o tentativi, atti persecutori, molestie e/o cyberstalking-bullismo che sia.
Io la politica onestamente non la comprendo più, nel modo più assoluto.
Contenuti ZERO, demagogia e populismo a gogo.
Nessuno è al sicuro.
E questo dato, inoppugnabile, definitivo ed irrevocabile, e’ spudoratamente trascurato.

𝐋𝐚 𝐂𝐨𝐫𝐭𝐞 𝐚𝐧𝐧𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐥𝐚 𝐬𝐞𝐧𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐢𝐦𝐩𝐮𝐠𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐢 𝐝𝐞𝐜𝐫𝐞𝐭𝐢 𝐞𝐬𝐞𝐜𝐮𝐭𝐢𝐯𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐜𝐞𝐭𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐠𝐢𝐮𝐬𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐯𝐚𝐧𝐨 𝐥’𝐮𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐩𝐨𝐬...
03/05/2026

𝐋𝐚 𝐂𝐨𝐫𝐭𝐞 𝐚𝐧𝐧𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐥𝐚 𝐬𝐞𝐧𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐢𝐦𝐩𝐮𝐠𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐢 𝐝𝐞𝐜𝐫𝐞𝐭𝐢 𝐞𝐬𝐞𝐜𝐮𝐭𝐢𝐯𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐜𝐞𝐭𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐠𝐢𝐮𝐬𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐯𝐚𝐧𝐨 𝐥’𝐮𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐞𝐬𝐭𝐞𝐫𝐧𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐏𝐫𝐨𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐞 𝐢𝐦𝐩𝐨𝐧𝐞 𝐮𝐧 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐨 𝐠𝐢𝐮𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐚𝐥 𝐧𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐚𝐩𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐢𝐧𝐮𝐭𝐢𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢.
𝘊𝘰𝘳𝘵𝘦 𝘥𝘪 𝘤𝘢𝘴𝘴𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦, 𝘚𝘦𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘚𝘦𝘤𝘰𝘯𝘥𝘢 𝘱𝘦𝘯𝘢𝘭𝘦, 𝘴𝘦𝘯𝘵𝘦𝘯𝘻𝘢 𝘯. 15369/2026, 𝘥𝘦𝘱𝘰𝘴𝘪𝘵𝘢𝘵𝘢 𝘪𝘭 28 𝘢𝘱𝘳𝘪𝘭𝘦 2026.

Cass., Sez. 3, sent. 17 aprile 2025 (dep. 15 maggio 2025), n. 18413. Pres. LIberati, rel. CorboCass. 18413/2025Con una a...
03/05/2026

Cass., Sez. 3, sent. 17 aprile 2025 (dep. 15 maggio 2025), n. 18413. Pres. LIberati, rel. Corbo

Cass. 18413/2025

Con una articolata sentenza, la Corte di cassazione è tornata sui principi espressi dalla sentenza delle Sezioni unite, n. 51 del 28/11/2019, dep. 2020, “Cavallo”, offrendo chiare indicazioni sull’area operativa del divieto di utilizzo dei risultati delle intercettazioni in procedimenti diversi di cui all’art. 270 cod. proc. pen.

SIAMO GARANTISTI, attendiamo la revisione…Ma una riflessione è doverosa.Nella eventualità di gravi corruzioni, di gravis...
30/04/2026

SIAMO GARANTISTI, attendiamo la revisione…
Ma una riflessione è doverosa.
Nella eventualità di gravi corruzioni, di gravissime collusioni, da parte di chi “ dovrebbe” promuovere la giustizia, indagare sui reati, e sostenere l’accusa, da parte di chi avrebbe dovuto esercitare il Sacro Santo diritto di Difesa in modo ONESTO, nobile e serio, non di certo privare vigliaccamente un ragazzo della libertà personale, dell’immagine - distrutta - e della dignità, facendolo macchiare del peggior reato previsto nel codice penale.
La laurea più br**ta, il momento più intenso di gratificazione personale, gli anni più belli della vita, li ha vissuti con l’Italia intera che lo definiva Assassino efferato, e in quattro mura, e tra qualche tempo, potrebbe essere etichettato come “povero” ragazzo.

E la pena maggiore l’avrà espiata solo lui, un innocente, mentre reo, Avvocati, divise e requirenti venduti (oggi ormai è una consuetudine per questi ultimi), dall’alto della loro Autorità, del Potere, hanno ammazzato anche questo ragazzo, per sempre!

La Cassazione annulla la sentenza che esclude la misura sostitutiva sulla base del solo richiamo alle plurime condanne, ...
22/04/2026

La Cassazione annulla la sentenza che esclude la misura sostitutiva sulla base del solo richiamo alle plurime condanne, senza una valutazione puntuale sulla funzione rieducativa e sul rischio di reiterazione.
Confermata l’esclusione della legittima difesa e il giudizio su recidiva e attenuanti generiche, la Quinta Sezione annulla con rinvio il solo diniego della pena sostitutiva per difetto di prognosi concreta e individualizzata.
Cass., Sez. V pen., sent. n. 13760/2026, depositata il 15/04/2026; esito: annullamento limitato alla pena sostitutiva con rinvio ad altra sezione della Corte d’appello di Milano, rigetto nel resto.

La Sesta Sezione esclude l’art. 337 c.p. quando le espressioni minacciose seguono il compimento dell’atto d’ufficio e si...
22/04/2026

La Sesta Sezione esclude l’art. 337 c.p. quando le espressioni minacciose seguono il compimento dell’atto d’ufficio e si risolvono in mera contestazione dell’attività già svolta, disponendo l’annullamento con rinvio.
Cass. pen., Sez. VI, sent. n. 13888/2026, dep. 16 aprile 2026; ricorso avverso sentenza della Corte di appello di Milano del 28 ottobre 2025; annullamento con rinvio ad altra sezione della medesima Corte; imputazione originaria per resistenza a pubblico ufficiale ex art. 337 c.p.; fatto contestato in Monza il 23 maggio 2020.

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