05/10/2026
Nel mio ultimo contributo pubblicato su Diritto & Giustizia ho analizzato la sentenza n. 35209 del 2026, una decisione che affronta un tema destinato a suscitare riflessioni ben oltre il caso concreto: il rapporto tra giudicato, overruling processuale favorevole e tutela convenzionale dei diritti della difesa.
La pronuncia si confronta con una questione particolarmente delicata: può l’evoluzione delle garanzie processuali, maturata dopo la formazione del giudicato, giustificare la riapertura di una condanna irrevocabile?
La Corte di cassazione offre una risposta negativa, sviluppando un percorso argomentativo che tocca il tema della revisione europea, il ruolo dell’art. 628-bis c.p.p., la distinzione tra overruling sostanziale e processuale e il significato della rinnovazione della prova dichiarativa nell’appello con ribaltamento dell’assoluzione.
Nel commento ho cercato di approfondire non soltanto la soluzione adottata dalla Corte, ma soprattutto le tensioni sistematiche che la decisione lascia emergere tra stabilità del giudicato, funzione epistemica del contraddittorio ed effettività delle garanzie convenzionali.
Il contributo è disponibile al link qui sotto.
https://www.dirittoegiustizia.it/dettaglio/16478947/tra-immediatezza-e-giudicato-il-difficile-equilibrio-della-giustizia-penale