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Studio Legale Graziano Giuseppe Arancio Che vuol dire «grande avvocato»?

Vuol dire avvocato utile ai giudici per aiutarli a decidere secondo giustizia, utile al cliente per aiutarlo a far valere le proprie ragioni.

Nel mio ultimo contributo pubblicato su Diritto & Giustizia ho analizzato la sentenza n. 35209 del 2026, una decisione c...
05/10/2026

Nel mio ultimo contributo pubblicato su Diritto & Giustizia ho analizzato la sentenza n. 35209 del 2026, una decisione che affronta un tema destinato a suscitare riflessioni ben oltre il caso concreto: il rapporto tra giudicato, overruling processuale favorevole e tutela convenzionale dei diritti della difesa.

La pronuncia si confronta con una questione particolarmente delicata: può l’evoluzione delle garanzie processuali, maturata dopo la formazione del giudicato, giustificare la riapertura di una condanna irrevocabile?

La Corte di cassazione offre una risposta negativa, sviluppando un percorso argomentativo che tocca il tema della revisione europea, il ruolo dell’art. 628-bis c.p.p., la distinzione tra overruling sostanziale e processuale e il significato della rinnovazione della prova dichiarativa nell’appello con ribaltamento dell’assoluzione.

Nel commento ho cercato di approfondire non soltanto la soluzione adottata dalla Corte, ma soprattutto le tensioni sistematiche che la decisione lascia emergere tra stabilità del giudicato, funzione epistemica del contraddittorio ed effettività delle garanzie convenzionali.

Il contributo è disponibile al link qui sotto.

https://www.dirittoegiustizia.it/dettaglio/16478947/tra-immediatezza-e-giudicato-il-difficile-equilibrio-della-giustizia-penale

L’intelligenza artificiale entra nelle indagini penali. Ma chi controlla il suo potere?Riconoscere un volto.Individuare ...
27/09/2026

L’intelligenza artificiale entra nelle indagini penali. Ma chi controlla il suo potere?

Riconoscere un volto.
Individuare una persona.
Localizzarla quasi in tempo reale.
Con il d.lgs. 9 settembre 2026, n. 160, l’utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale per l’identificazione biometrica remota in tempo reale entra nel codice di procedura penale attraverso il nuovo art. 359-ter c.p.p.
Ma una tecnologia così invasiva non può essere affidata soltanto alla sua capacità tecnica.
La legge introduce limiti precisi: determinati reati, una soglia di pena, l’autorizzazione del GIP con decreto motivato, una disciplina specifica per le situazioni di urgenza e l’utilizzo di banche dati determinate e non incrementali.
E c’è un altro tema che, da avvocato, trovo particolarmente delicato: come può la difesa contestare il risultato prodotto da un sistema di IA se non può conoscere adeguatamente come quel risultato è stato ottenuto?
Il problema, quindi, non è soltanto tecnologico.
È un problema di garanzie, di prova e di contraddittorio.
Perché quando un algoritmo contribuisce a individuare una persona sottoposta a indagine, dietro quella identificazione non c’è soltanto un dato.
C’è una persona. E ci sono diritti che devono continuare a essere tutelati.

26/09/2026
Quando la presenza accanto a chi commette un reato diventa, a sua volta, responsabilità penale?È una domanda che riguard...
25/09/2026

Quando la presenza accanto a chi commette un reato diventa, a sua volta, responsabilità penale?

È una domanda che riguarda da vicino il tema del concorso morale e che assume particolare interesse nel caso del passeggero di un’auto che, per sottrarsi al controllo delle forze dell’ordine, si dà alla fuga con modalità di guida pericolose.

La pronuncia della Cassazione offre lo spunto per riflettere sul confine, non sempre semplice da tracciare, tra partecipazione al reato e mera connivenza.

La presenza a bordo dell’auto, infatti, non è di per sé sufficiente. Per affermare la responsabilità del passeggero occorre individuare un contributo concreto, materiale o morale, causalmente rilevante rispetto alla condotta criminosa.

È un tema che tocca direttamente uno dei principi fondamentali del diritto penale: la responsabilità deve essere personale e deve poggiare sulla prova di una concreta partecipazione al fatto.

Ho approfondito la questione in un contributo pubblicato sul sito del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, nel quale analizzo il percorso argomentativo della pronuncia e il rapporto tra concorso morale, rafforzamento dell’altrui proposito criminoso e mera connivenza.

👇 Qui il contributo completo:

https://www.ordineavvocatigela.it/2026/il-passeggero-e-la-fuga-quando-la-presenza-non-basta-a-integrare-il-concorso-morale-nel-delitto-di-resistenza-a-pubblico-ufficiale/

Buona lettura.

Quando la presenza accanto a chi commette un reato diventa, a sua volta, responsabilità penale?È una domanda che riguard...
25/09/2026

Quando la presenza accanto a chi commette un reato diventa, a sua volta, responsabilità penale?

È una domanda che riguarda da vicino il tema del concorso morale e che assume particolare interesse nel caso del passeggero di un’auto che, per sottrarsi al controllo delle forze dell’ordine, si dà alla fuga con modalità di guida pericolose.

La pronuncia della Cassazione offre lo spunto per riflettere sul confine, non sempre semplice da tracciare, tra partecipazione al reato e mera connivenza.

La presenza a bordo dell’auto, infatti, non è di per sé sufficiente. Per affermare la responsabilità del passeggero occorre individuare un contributo concreto, materiale o morale, causalmente rilevante rispetto alla condotta criminosa.

È un tema che tocca direttamente uno dei principi fondamentali del diritto penale: la responsabilità deve essere personale e deve poggiare sulla prova di una concreta partecipazione al fatto.

Ho approfondito la questione in un contributo pubblicato sul sito del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, nel quale analizzo il percorso argomentativo della pronuncia e il rapporto tra concorso morale, rafforzamento dell’altrui proposito criminoso e mera connivenza.

👇 Qui il contributo completo:

https://www.ordineavvocatigela.it/2026/il-passeggero-e-la-fuga-quando-la-presenza-non-basta-a-integrare-il-concorso-morale-nel-delitto-di-resistenza-a-pubblico-ufficiale/

Buona lettura.

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