Avvocato Raissa Abate

  • Home
  • Avvocato Raissa Abate

Avvocato Raissa Abate Contact information, map and directions, contact form, opening hours, services, ratings, photos, videos and announcements from Avvocato Raissa Abate, Legal Service, .

11/06/2025

Orari Studio: Lun- Ven 13/19:30 🕦

Oltre al precedente si aggiunge un NUOVO NUMERO TELEFONICO:

per chiamate da fisso ☎️ cellulare 📞 o whatsapp
+1 319 850-9259

Esclusivamente per chiamate WhatsApp e messaggi
349 806 3405

e-mail: [email protected] 📧

RISARCISCE IL DANNO CAUSATO ALLA FIGLIA IL PADRE CHE L’ABBANDONA PER RIFARSI UNA FAMIGLIA (Corte d’Appello Salerno Sent....
18/11/2023

RISARCISCE IL DANNO CAUSATO ALLA FIGLIA IL PADRE CHE L’ABBANDONA PER RIFARSI UNA FAMIGLIA
(Corte d’Appello Salerno Sent. n. 1063/2023)

---------

👨‍👧Dopo essersi formato una nuova famiglia allietata dalla nascita di una nuova figlia, un padre si disinteressa della prima figlia nata dal precedente matrimonio: la Corte di Appello di Salerno lo condanna a pagare un risarcimento di oltre 42 mila euro.

⏮️La vicenda di oggi riguarda una giovane donna di quasi trent’anni, i cui genitori si erano separati ancor prima della sua nascita stabilendo che la bambina sarebbe stata affidata in via esclusiva alla madre. Nonostante la separazione, durante i primi tre anni di vita della bimba, il padre era stato presente, collaborando alla sua crescita. Successivamente, il padre si era allontanato bruscamente mostrando disinteresse e indifferenza fino a rifiutare ogni rapporto nonostante le continue richieste ed inviti della ragazza.

⏭️ La giovane donna, pertanto, attribuendo la causa del comportamento paterno alla nuova relazione del padre e alla nascita della nuova bambina, agiva contro il padre lamentando una lesione alla sfera intima, affettiva e sociale. Il padre si difendeva dando la colpa del suo allontanamento al comportamento ostacolante della ex moglie e ai numerosi conflitti tra di loro, anche causati dalla sua nuova relazione.

👥Diversi testimoni, però, confermavano il totale disinteresse del padre nei confronti della figlia. Lo zio della ragazza raccontava che l’uomo non si era fatto vivo neppure quando la bambina, all’età di cinque anni, era stata ricoverata in ospedale per una polmonite.

📍La Corte di Appello di Salerno non ha dubbi: la netta interruzione del rapporto padre-figlia può costituire un danno grave ad una crescita sana ed equilibrata e nonostante gli accordi di separazione, il padre non può ritenersi esente da responsabilità per la condotta dolosamente omissiva tenuta nei confronti della figlia.

⚖️Si configura, pertanto, un illecito endofamiliare da risarcire in via equitativa facendo riferimento alle tabelle per il risarcimento del danno da perdita del rapporto familiare: il padre dovrà versare alla figlia 42.000 Euro

I FIGLI ULTRASEDICENNI DECIDONO QUANTO E COME VEDERE L’ALTRO GENITORE(👇e NON sempre i minori vengono collocati presso la...
09/10/2023

I FIGLI ULTRASEDICENNI DECIDONO QUANTO E COME VEDERE L’ALTRO GENITORE
(👇e NON sempre i minori vengono collocati presso la MADRE!!!👇)

Sent. Trib. Gorizia 7.9.2023

Il figlio adolescente, ultrasedicenne, c.d. “grand enfant”, è libero di organizzare i tempi e le modalità di visita con l’altro genitore, ma deve avvisare il genitore con cui vive stabilmente.

️Questo quanto deciso dal Tribunale di Gorizia all’esito di un procedimento tra genitori non sposati, che colloca tre figlie minorenni, di cui la ragazza ultrasedicenne dal padre!

A seguito dell’allontanamento da casa della compagna, un padre ricorreva al Tribunale di Gorizia chiedendo l’affidamento esclusivo a sé delle tre figlie minori, un calendario di visita materno senza pernottamenti, l’assegnazione della casa familiare ed un mantenimento a carico della madre.

L’uomo riferiva, infatti, la donna aveva avuto un comportamento violento, caratterizzato anche dall’uso eccessivo di alcol e da disturbi alimentari non curati e da mesi si era allontanata dalla casa familiare, lasciandogli la cura delle tre figlie, di cui due gemelle.

La donna, da parte sua, negava le accuse e chiedeva l’affido condiviso delle bambine ed il collocamento prevalente presso di sé, oltre all’assegnazione della casa familiare e al mantenimento delle figlie a carico del padre.

Il Tribunale disponeva CTU e provvisoriamente affidava le tre bambine ad entrambi i genitori ma le collocava dal padre: la madre le avrebbe viste tutti i giorni dalla fine della scuola fino alle 19, senza weekend, presso la nonna materna oppure presso la casa familiare.

All’esito del giudizio, sentita la figlia maggiore sedicenne che chiedeva di gestire autonomamente i tempi con la madre compatibilmente coi propri impegni scolastici ed extrascolastici, il Tribunale confermava il collocamento delle figlie dal padre ed i tempi di visita limitati per le piccole, mentre riconosceva alla ragazza la libertà di organizzare il proprio tempo con la mamma, con il solo obbligo di avvisare il padre.

28/09/2023

Gli avvocati lo sanno.

‼️ Crisi familiare: lei, lui e l’amante… in terapia di coppia! ‼️Quando si inizia il percorso e uno dei due ha un’amante...
06/06/2023

‼️ Crisi familiare: lei, lui e l’amante… in terapia di coppia! ‼️

Quando si inizia il percorso e uno dei due ha un’amante, ci può mai essere la possibilità di una riconciliazione? Difficile..
Di questo si è discusso in Tribunale a Bologna.

✅ Fallito l’ennesimo tentativo di ricomporre la crisi coniugale, una donna agisce in giudizio avendo scoperto che il marito la tradisce con la mamma di una compagna di classe della figlia. Tra le prove.. un file audio inviato dall’amante ad un’amica comune.
Chiede quindi la separazione con addebito: il marito, oltre ad averla tradita, aveva anche fatto saltare il percorso di terapia di coppia.

✅ I giudici danno ragione alla donna: nel valutare l’addebito della separazione, bisogna tenere conto del nesso causale fra il comportamento oggetto di giudizio e la rottura dell’unione coniugale, escludendola nel caso in cui la violazione dell’obbligo di fedeltà sia conseguenza di una preesistente situazione di intollerabilità.

✅ Ci sarà addebito quindi in tutti i casi in cui la violazione degli obblighi matrimoniali sia stata la diretta causa del fallimento dell’unione coniugale e nel caso di specie il Tribunale non ha dubbi: non basta l’adesione formale ad un percorso di terapia di coppia per cercare di evitare l’addebito!
La decisione di portare avanti la relazione extraconiugale in contemporanea con la terapia è oggettivamente “rafforza” l’addebito, poiché posta in violazione dei doveri matrimoniali.

✅ È ormai noto infatti che “l'inosservanza dell'obbligo di fedeltà coniugale sia una violazione particolarmente grave che determinando normalmente l'intollerabilità della prosecuzione della convivenza, costituisce, di regola, circostanza sufficiente a giustificare l'addebito della separazione al coniuge responsabile, sempreché non si constati la mancanza di nesso causale tra infedeltà e crisi coniugale, tale che ne risulti la preesistenza di una crisi già irrimediabilmente in atto, in un contesto caratterizzato da una convivenza meramente formale o di una situazione stabilizzata di reciproca sostanziale autonomia di vita, non caratterizzata da affectio coniugalis.”

05/06/2023

Hai bisogno di verificare i dati del tuo ? Puoi farlo gratuitamente online con il servizio 🏠. Ottieni e , estratti di mappa delle unità , https://bddy.me/3Ng2U2I

LA GIORNATA GIUSTA PER RIPASSARE  💖‍🍼 Dal 1 giugno 2022 i nuovi nati hanno diritto ad avere il cognome di entrambi i gen...
14/05/2023

LA GIORNATA GIUSTA PER RIPASSARE

💖‍🍼 Dal 1 giugno 2022 i nuovi nati hanno diritto ad avere il cognome di entrambi i genitori con l’ordine che verrà deciso al momento della dichiarazione di nascita. Con il consenso di entrambi i genitori, i nuovi nati potranno, però, essere ancora registrati con un solo cognome e questo potrà anche essere anche solo il cognome della mamma!

💖 🍼 La Corte Costituzionale con sentenza n. 131/2022 ha, infatti, dichiarato la contrarietà ai principi della Costituzione dell’articolo 262 del codice civile nella parte in cui attribuiva automaticamente al nuovo nato il cognome del padre, senza prevedere che l’accordo dei genitori potesse derogare a tale principio.

💖🍼 Per i nuovi nati oggi il genitore che effettua la dichiarazione di nascita l’Ufficiale di Stato Civile deve indicare in quale ordine i due cognomi devono essere attribuiti, sapendo che tale ordine sarà mantenuto anche per i figli che nasceranno successivamente.

💖🍼 Per i figli nati prima del 31 maggio 2022, i genitori di comune accordo potranno chiedere l’aggiunta del cognome materno ma non potranno chiedere che sia anteposto a quello paterno, attributo alla nascita. Competente all’attribuzione è la Prefettura.

💖🍼E se i genitori non sono d’accordo? In mancanza di accordo sull’ordine di attribuzione del cognome del nuovo nato o sull’aggiunta del cognome materno ai figli minori già nati e riconosciuti, non resterà che chiedere l’intervento del Tribunale Ordinario che valuterà l’interesse del minore alla modifica del cognome.

‼️ ASSEGNO DIVORZILE ? SEMPRE PIÙ DIFFICILE‼️✅ Una madre si dedica per anni alla gestione del ménage familiare senza pot...
13/05/2023

‼️ ASSEGNO DIVORZILE ? SEMPRE PIÙ DIFFICILE‼️
✅ Una madre si dedica per anni alla gestione del ménage familiare senza poter maturare una professionalità, e quindi in separazione la donna si vede riconosciuto un contributo al mantenimento; ma in sede di divorzio? sarà automatico vedersi riconosciuto l’assegno divorzile?

✅ Ebbene, ne avrà diritto solo se riuscirà a dimostrare di aver rinunciato nel corso del matrimonio a concrete opportunità professionali.

✅ Così ha chiarito la Corte di Cassazione con l’ordinanza n.9817/23 respingendo il ricorso di una donna che chiedeva all’ex marito l’assegno divorzile. Gli Ermellini hanno ribadito che il riconoscimento dell’assegno non si fonda sul semplice fatto che uno dei coniugi si sia dedicato alla gestione della famiglia e alle cure della prole, né all’esistenza di uno squilibrio economico fra i coniugi: occorre che il coniuge dimostri di aver rinunciato a concrete opportunità professionali per potersi dedicare alle attività legale alla famiglia.
Ed è proprio il coniuge che richiede l’assegno che deve fornire questa prova in giudizio.

✅ La donna quindi si vede negare l’assegno divorzile sia in primo grado che in Appello non essendo riuscita a dimostrare in concreto di non essere nella condizione di potersi procurare mezzi adeguati per ragioni oggettive ma si era limitata a riferire di aver fornito il proprio contributo casalingo nella gestione e conduzione della famiglia e di essersi presa cura del figlio (ormai maggiorenne).

✅ Ricorreva quindi in Cassazione e si vedeva rigettare il ricorso tenuto conto:

- della durata del matrimonio (12 anni);
- del fatto che durante la separazione la ricorrente aveva maturato una professionalità lavorativa;
- del fatto che la ricorrente aveva trovato un lavoro e quindi doveva essere considerata economicamente indipendente;
- del fatto che la richiedente negli anni della separazione aveva avuto per 15 anni una relazione duratura con un altro partner (seppure in mancanza di coabitazione).

✅ Tutti questi elementi, unitamente alla mancata prova di aver concretamente rinunciato ad opportunità professionali, hanno fatto propendere la Corte per il rigetto della domanda della donna.

‼️ Se si eredita un lascito dal/la propri* compagn*, ciò basta a dimostrare che la relazione aveva le caratteristiche di...
17/03/2023

‼️ Se si eredita un lascito dal/la propri* compagn*, ciò basta a dimostrare che la relazione aveva le caratteristiche di una relazione “stabile”

✅ Ecco quanto deciso dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 3681/2023 nel respingere il ricorso di una donna che insisteva per la conferma dell’assegno divorzile.

✅ Nel caso in esame, una donna (percettrice di un assegno di divorzio) aveva formato una nuova famiglia con un compagno che aveva trasferito da lei anche la propria residenza.
Inoltre, a seguito poi della morte di quest’ultimo la donna era anche diventata destinataria delle di lui attribuzioni testamentarie.

✅ L’ex coniuge obbligato al versamento dell’assegno proponeva, di conseguenza, ricorso al Tribunale di Venezia che le revocava l’assegno divorzile; la donna non contenta, proponeva reclamo ma la Corte d’Appello di Venezia lo respingeva confermando i motivi della revoca.

✅ La donna non demorde e deposita ricorso in Cassazione ma gli Ermellini, dopo aver ricordato che non è possibile procedere ad un’autonoma valutazione dei presupposti o dell’entità dell’assegno divorzile, sulla base di una diversa ponderazione delle condizioni economiche delle parti già avvenuta in sede di determinazione dell’assegno, confermavano che l’aver fissato la residenza nel medesimo indirizzo e la presenza di un lascito testamentario erano indici di una relazione stabile, motivo di revoca dell’assegno divorzile.

06/03/2023

Cartelle esattoriali, la novità: nuova chance per lo stralcio delle minicartelle. È disponibile sul sito dell'Agenzia Riscossione il modulo che i Comuni devono utilizzare per...

31/01/2023

È arrivato il via definitivo per procedere alla nuova Definizione agevolata delle cartelle, più nota come Rottamazione. Agenzia Riscossione ha infatti pubblicat

‼️ Ogni anno il 20 novembre - data di adozione della Convenzione di New York del 1989 sui diritti dell’infanzia e dell’a...
20/11/2022

‼️ Ogni anno il 20 novembre - data di adozione della Convenzione di New York del 1989 sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza - si celebra la giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

👨‍👩‍👧 La Convenzione è il primo strumento giuridico fondamentale che tutela tutti i bambini e le bambine ed impone agli Stati di attivare ogni strumento possibile per la loro protezione.

👨‍👩‍👧 Punto centrale nella vita di ogni bambino e adolescente è la famiglia, riconosciuta come “luogo” naturale e fondamentale per la loro crescita ed il loro benessere.

👨‍👩‍👧 Ogni bambino, infatti, ha diritto di poter contare sui propri genitori anche quando le difficoltà sono tali da far saltare il “luogo famiglia” e l’amore tra mamma e papà viene meno.

👨‍👩‍👧 Vero che la decisione della separazione è degli adulti ma ciò nonostante molto spesso i bambini e gli adolescenti si trovano catapultati ad assumere loro malgrado un ruolo da protagonisti.

👨‍👩‍👧 Tanti sono i bambini che divengono il “bottinò” di una scellerata separazione, tanti gli adolescenti i cui bisogni e diritti vengono dimenticati da genitori impegnati a riorganizzare le loro vite, a risolvere problemi legati alla sfera economica.

👨‍👩‍👧 Per questo l’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza ha realizzato la Carta dei diritti dei figli nella separazione dei genitori i cui principi fondanti sono ispirati proprio alla convenzione di New York.

👨‍👩‍👧 Eccoli in tutta la loro sacralità:

1) I figli hanno il diritto di continuare ad amare ed essere amati da entrambi i genitori e di mantenere i loro affetti.
2) I figli hanno il diritto di continuare ad essere figli e di vivere la loro età
3) I figli hanno il diritto di essere informati ed aiutati a comprendere la separazione dei genitori
4) I figli hanno il diritto di essere ascoltati e di esprimere i loro sentimenti
5) I figli hanno il diritto di non subire pressione da parte dei genitori e dei parenti
6) I figli hanno il diritto che le scelte che li riguardano siano condivise da entrambi i genitori
7) Ifigli hanno il diritto di non essere coinvolti nei conflitti tra genitori
😎 I figli hanno il diritto al rispetto dei loro tempi
9) I figli hanno il diritto di essere preservati dalle questioni economiche
19) I figli hanno il diritto di ricevere spiegazioni sulle decisioni che li riguardano

Address


Website

Alerts

Be the first to know and let us send you an email when Avvocato Raissa Abate posts news and promotions. Your email address will not be used for any other purpose, and you can unsubscribe at any time.

Contact The Business

Send a message to Avvocato Raissa Abate:

  • Want your business to be the top-listed Law Practice?

Share