01/07/2025
Non sempre l’ultimo testamento annulla il precedente.
La volontà del testatore va interpretata con attenzione.
Il caso 👇
Una donna lascia tutti i suoi beni al nipote.
Successivamente, aggiunge: la sorella potrà godere delle rendite di un immobile. Infine, in un momento ancora successivo, dispone che quei beni vadano in un fondo patrimoniale destinato a soddisfare i bisogni della famiglia del nipote.
🧾 Il nipote si tiene tutto, anche le rendite destinate alla sorella, ritenendo revocata la disposizione testamentaria in suo favore a seguito dell'ultima volontà manifestata dalla testatrice.
⚖️ La decisione della Corte di Cassazione
Con l'Ordinanza n. 9393 del 10.04.2025, la Corte ha chiarito che in assenza di revoca espressa, i testamenti successivi devono convivere, salvo siano davvero inconciliabili.
📌 In particolare, la revoca si può avere solo se:
👉 È oggettivamente impossibile applicare entrambe le disposizioni, oppure
👉 È chiara la volontà del testatore di revocare il precedente testamento.
❌ Nel caso specifico, secondo i giudici, non vi era stata alcuna revoca perchè:
- I testamenti erano vicini nel tempo,
- La testatrice aveva utilizzato il verbo "aggiungere", non "revocare",
- L’usufrutto in favore della sorella era coerente con età della medesima ed il patrimonio complessivo caduto in successione.