MGT safeguarding

MGT safeguarding Promuoviamo la trasparenza e l'integrità degli Enti Sportivi

15/05/2026

🆕 𝐌𝐆𝐓 𝐒𝐚𝐟𝐞𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐢𝐧𝐠

Le principali funzionalità del software.

👉 Richiedi una demo: www.mgtsafeguarding.it
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12/05/2026

🆕 𝐌𝐆𝐓 𝐒𝐚𝐟𝐞𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐢𝐧𝐠
Costruire il futuro dello sport significa, prima di tutto, proteggere chi lo pratica.

Con MGT Safeguarding, supportiamo ASD e SSD nell'attuazione pratica dei Modelli di Safeguarding (ai sensi del D.Lgs. 36/2021 e 39/2021). Un software nato dalla nostra esperienza legale per garantire trasparenza, sicurezza e inclusione.

Guarda il video per scoprire come proteggere i tuoi tesserati e valorizzare la tua associazione.

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08/05/2026

🆕 𝐌𝐆𝐓 𝐒𝐚𝐟𝐞𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐢𝐧𝐠

Grazie alla nostra esperienza legale, abbiamo realizzato un software che aiuta gli enti sportivi a promuovere ambienti sicuri e inclusivi per tutti gli atleti ed i minori.

MGT Safeguarding è il software scelto da associazioni e società sportive, per dare concreta attuazione al 𝐌𝐨𝐝𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐒𝐚𝐟𝐞𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐢𝐧𝐠 e garantire la tutela dei propri tesserati.

MGT Safeguarding supporta ASD e SSD nella creazione di un ambiente sportivo più sicuro, trasparente e conforme alla normativa vigente, ai sensi dell’art. 33 D.Lgs. 36/2021 e dell’art. 16 D.Lgs. 39/2021.

Perché tutelare le persone significa costruire il futuro dello sport.

Consulta il sito web MGT Safeguarding 👉 https://mgtsafeguarding.it/ per maggiori informazioni e richiedere una demo.

Oppure contattaci via email a [email protected]

🆕 𝐀𝐛𝐮𝐬𝐨 𝐩𝐬𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐨 𝐞 𝐝𝐢𝐬𝐜𝐫𝐢𝐦𝐢𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞: 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐅𝐈𝐆𝐂 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐫𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐞𝐧𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞, 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐞 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐞𝐭𝐚̀ 𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭𝐢𝐯𝐚 Di seguit...
11/04/2025

🆕 𝐀𝐛𝐮𝐬𝐨 𝐩𝐬𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐨 𝐞 𝐝𝐢𝐬𝐜𝐫𝐢𝐦𝐢𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞: 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐅𝐈𝐆𝐂 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐫𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐞𝐧𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞, 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐞 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐞𝐭𝐚̀ 𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭𝐢𝐯𝐚

Di seguito link all’articolo redatto dagli Avvocati dello studio Flavia Ciccotelli e Biagio Giancola per “NT+Diritto - Norme e Tributi” del Sole 24Ore che analizza l’argomento.

https://ntplusdiritto.ilsole24ore.com/art/abuso-psicologico-e-discriminazione-la-figc-sono-responsabili-allenatore-direttivo-e-societa-sportiva-AHjZ5M

Nel rispetto dell’art. 16, co. 2, D.lgs. 39/2021 e delle Linee Guida Safeguarding FIGC, la Società sportiva ha il dovere di agire “in concreto” per predisporre tutte le misure idonee a prevenire il verificarsi di abusi, violenze e discriminazioni

18/03/2025

🆕 𝐋𝐚 𝐂𝐨𝐫𝐭𝐞 𝐅𝐞𝐝𝐞𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐚𝐧𝐧𝐚 𝐢𝐥 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐢𝐜𝐨 𝐞 𝐥𝐚 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐞𝐭𝐚̀ 𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐚𝐛𝐮𝐬𝐨 𝐩𝐬𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐨 𝐚 𝐝𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐭𝐥𝐞𝐭𝐢

La 𝐂𝐨𝐫𝐭𝐞 𝐅𝐞𝐝𝐞𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐝’𝐀𝐩𝐩𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐅𝐈𝐆𝐂 con la 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚 𝐬𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐮𝐧𝐢𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝟏𝟕 𝐦𝐚𝐫𝐳𝐨 𝐧. 𝟗𝟐/𝟐𝟎𝟐𝟓 conferma la decisione del Tribunale Federale che condanna un tecnico allenatore per abuso psicologico e discriminazione a danno degli atleti under 15 e consistente in utilizzo abituale di espressioni offensive e denigratorie, in violazione dei principi di lealtà, correttezza e probità di cui all’art. 4 del Codice di Giustizia FIGC.

La decisione condanna anche la società sportiva per 𝐧𝐨𝐧 𝐚𝐯𝐞𝐫 𝐩𝐫𝐞𝐝𝐢𝐬𝐩𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐫𝐞𝐭𝐞 per accertare i fatti e impedire il protrarsi del comportamento offensivo del tecnico, già segnalato al Consiglio Direttivo.

La pronuncia conferma la 𝐧𝐞𝐜𝐞𝐬𝐬𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐚𝐭𝐭𝐮𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐫𝐞𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐌𝐨𝐝𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐟𝐞𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐢𝐧𝐠 adottato dalle affiliate, non essendo sufficiente il mero recepimento formale. Occorre dunque formazione e promozione della cultura antiabuso.

Link decisione FIGC 👉️www.mgtassociati.it/news

🆕 𝐈𝐥 𝐫𝐮𝐨𝐥𝐨 𝐞 𝐢 𝐩𝐨𝐭𝐞𝐫𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐒𝐚𝐟𝐞𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐢𝐧𝐠 𝐎𝐟𝐟𝐢𝐜𝐞𝐫 𝐍𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞Di seguito l’articolo redatto dagli Avvocati dello studio Flavia...
03/03/2025

🆕 𝐈𝐥 𝐫𝐮𝐨𝐥𝐨 𝐞 𝐢 𝐩𝐨𝐭𝐞𝐫𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐒𝐚𝐟𝐞𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐢𝐧𝐠 𝐎𝐟𝐟𝐢𝐜𝐞𝐫 𝐍𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞

Di seguito l’articolo redatto dagli Avvocati dello studio Flavia Ciccotelli e Biagio Giancola per “NT+Diritto - Norme e Tributi” del Sole 24Ore che analizza l’argomento.

28/02/2025

🆕 𝐈𝐥 𝐫𝐮𝐨𝐥𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐒𝐚𝐟𝐞𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐢𝐧𝐠 𝐎𝐟𝐟𝐢𝐜𝐞𝐫 𝐍𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞

Il Responsabile Nazionale delle politiche di Safeguarding nominato da ogni organismo sportivo affiliante è la figura individuata dal CONI, con la Delibera n. 255 del 25 luglio 2023, per gestire e organizzare a livello nazionale le politiche di salvaguardia della personalità fisica e psichica dei tesserati.

Tra i compiti principale del Responsabile Nazionale delle Politiche di Safeguarding si evidenziano quelli di:

1. Vigilare sull’adozione e sull’aggiornamento da parte delle Associazioni e delle Società sportive affiliate dei M.o.c.a.s. e dei codici di condotta e sulla nomina del Responsabile contro abusi violenze e discriminazioni;
2. Adottare le opportune iniziative per prevenire e contrastare ogni forma di abuso, violenza e discriminazione;
3. Segnalare agli organi competenti eventuali condotte rilevanti;
4. Relazionare con cadenza semestrale, sulle politiche di Safeguarding della Federazione all’Osservatorio Permanente del C.O.N.I. per le Politiche di Safeguarding.

Per un approfondimento sui poteri e le funzioni del Safeguarding Officer Nazionale anche rispetto alle segnalazioni di abusi, violenze e discriminazioni, si rinvia all’𝐚𝐫𝐭𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨 𝐫𝐞𝐝𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐥 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐒𝐭𝐮𝐝𝐢𝐨 𝐋𝐞𝐠𝐚𝐥𝐞 e pubblicato in data 27 febbraio 2025 sulla 𝐑𝐢𝐯𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐒𝐨𝐥𝐞 𝟐𝟒 𝐎𝐫𝐞 “𝐍𝐨𝐫𝐦𝐞 𝐞 𝐃𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐢 𝐏𝐥𝐮𝐬”.

safeguardingofficer

🛡 Lo 𝐒𝐭𝐮𝐝𝐢𝐨 𝐌𝐚𝐫𝐭𝐢𝐧𝐞𝐥𝐥𝐢 𝐆𝐢𝐚𝐧𝐜𝐨𝐥𝐚 𝐓𝐢𝐛𝐞𝐫𝐢𝐨 ha collaborato alla realizzazione di un Software di cloud – 𝐌𝐆𝐓 𝐒𝐚𝐟𝐞𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐢𝐧𝐠 - c...
25/02/2025

🛡 Lo 𝐒𝐭𝐮𝐝𝐢𝐨 𝐌𝐚𝐫𝐭𝐢𝐧𝐞𝐥𝐥𝐢 𝐆𝐢𝐚𝐧𝐜𝐨𝐥𝐚 𝐓𝐢𝐛𝐞𝐫𝐢𝐨 ha collaborato alla realizzazione di un Software di cloud – 𝐌𝐆𝐓 𝐒𝐚𝐟𝐞𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐢𝐧𝐠 - che facilita il rispetto della nuova normativa in materia di 𝐒𝐚𝐟𝐞𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐢𝐧𝐠 , offrendo agli enti sportivi e al Responsabile Safeguarding, un efficiente strumento per l’effettuazione e la gestione delle segnalazioni di abusi, violenze e discriminazioni.

🛡 𝐌𝐆𝐓 𝐒𝐚𝐟𝐞𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐢𝐧𝐠 è il programma che semplifica la gestione del canale di segnalazione di cui ogni ente sportivo deve dotarsi per la salvaguardia della salute fisica e psichica dei propri atleti.

🛡 Per avere informazioni puoi scrivere a [email protected]

19/02/2025

🆕 𝐈𝐥 𝐑𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐯𝐚𝐜𝐲 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐞𝐠𝐧𝐚𝐥𝐚𝐧𝐭𝐞

La gestione delle segnalazioni deve avvenire nel rispetto della privacy del momento della sua ricezione fino alla chiusura dell’attività istruttoria.

Infatti, ai sensi dell’art. 11, co. 3, lett. f) dei “Principi fondamentali per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di abuso, violenza e discriminazione” adottati dall’Osservatorio Permanente del CONI è previsto che i Codici di condotta contengano delle “𝑑𝑖𝑠𝑝𝑜𝑠𝑖𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑎𝑠𝑠𝑖𝑐𝑢𝑟𝑖𝑛𝑜 𝑙𝑎 𝑟𝑖𝑠𝑒𝑟𝑣𝑎𝑡𝑒𝑧𝑧𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑑𝑜𝑐𝑢𝑚𝑒𝑛𝑡𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑖𝑛𝑓𝑜𝑟𝑚𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑐𝑜𝑚𝑢𝑛𝑞𝑢𝑒 𝑟𝑖𝑐𝑒𝑣𝑢𝑡𝑒 𝑜 𝑟𝑒𝑝𝑒𝑟𝑖𝑡𝑒 𝑟𝑒𝑙𝑎𝑡𝑖𝑣𝑒 𝑎 𝑒𝑣𝑒𝑛𝑡𝑢𝑎𝑙𝑖 𝑠𝑒𝑔𝑛𝑎𝑙𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑜 𝑑𝑒𝑛𝑢𝑛𝑐𝑒 𝑑𝑖 𝑣𝑖𝑜𝑙𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝐶𝑜𝑑𝑖𝑐𝑒”.

Il Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni, quindi, dopo aver ricevuto una segnalazione non deve diffondere il nome del segnalante, se è stato fornito, né riportare ad altri i fatti descritti.

Affinché sia garantita la riservatezza del segnalante è fondamentale permettere l’accesso ai documenti connessi alla segnalazione al solo Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni.

È evidente che se si usa per le segnalazioni un’apposita casella di posta elettronica oppure una piattaforma a ciò dedicata è necessario che le credenziali di accesso siano possedute e utilizzate dal solo Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni.

Alla conclusione delle indagini, se i fatti non sono ritenuti violativi della disciplina safeguarding, il Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni deve cancellati i dati personali trattati. Laddove, invece, la segnalazione sia fondata sarà necessario informare la procura Federale rispettando la riservatezza del segnalante.

19/02/2025

🆕 𝐋𝐚 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐞𝐠𝐧𝐚𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐚𝐟𝐞𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐢𝐧𝐠

Dopo aver ricevuto la segnalazione il Responsabile ha il dovere di accertare i fatti descritti, pertanto:

1) se la segnalazione è anonima, dovrà ascoltare tutti i soggetti che potrebbero aver avuto a che fare con l’evento descritto;
2) se la segnalazione è nominativa, potrà chiedere al segnalante di chiarire o specificare i fatti, se non chiari e successivamente rivolgersi a coloro che potrebbero essere coinvolti.

Conclusa l’attività istruttoria il Responsabile può:

1) archiviare la segnalazione se la ritiene infondata;

2) attivarsi se ritiene avvenuto il fatto:
a. informando l’ente sportivo, che può anche adottate misure cautelari, come la sospensione o l’allontanamento dell’autore della violenza;
b. informando il Responsabile Federale delle politiche di Safeguarding;
c. informando la Procura dell’organismo di affiliazione affinché vengano svolte le necessarie indagini che potrebbero portare al deferimento dell’autore dell’illecito;
d. nei casi più gravi, informando anche le forze dell’ordine competenti.

Indirizzo

Via Garibaldi N. 3
Bologna
40124

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