18/08/2026
SE LA POLITICA UCCIDE L'AGRICOLTURA E L'OLIVICOLTURA...
Se i dazi zero alla Tunisia e olio spagnolo a fiumi uccidono le produzioni di qualità italiane.
Se negli Stati Uniti l’olio tunisino entra con dazi pari a zero, mentre quello italiano continua a scontare un dazio del 15%.
Nel frattempo, in soli otto mesi, oltre 200 mila tonnellate di olio spagnolo sono arrivate in Italia, contribuendo a saturare un mercato dove migliaia di produttori faticano già a vendere il proprio extravergine a prezzi remunerativi.
Così, mentre ai nostri olivicoltori si impongono costi, vincoli e adempimenti sempre più onerosi, i concorrenti conquistano quote di mercato sia all’estero sia in casa nostra.
E dalla politica? Tante parole su sovranità alimentare e Made in Italy, ma nessuna vera strategia per difendere il reddito di chi l’olio italiano lo produce davvero, tranne una circolare farlocca sugli oli miscelati...
Alla fine, più che una politica di tutela, sembra una lenta e silenziosa resa. Allora cosa fare? Ripartire dalla cultura, dall'informazione, dalla sensibilizzazione e dalla promozione delle eccellenze. Perchè solo chi comprende il valore della qualità può apprezzare un prodotto di eccellenza. E solo chi conosce la qualita', il lavoro, la biodiversità puo' diffondere la cultura del made in Italy e delle tipicità locali che vanno tutelate. Piuttosto che sacrificate sull'altare della grande distribuzione. Occorre fare cultura, informare, promuovere prodotti e territori, raccontare la differenza tra olio vergine ed extravergine, a molti sconosciuta. E sperare che prima o poi anche la politica si dia una mossa per tutelare i prodotti italiani.
Parlando di olio evo di qualità...
..di promozione del Sannio....
...della grande eccellenza dell'olio sannita e campano...
..delle prospettive di valorizzazione...
E presentandolo, con degustazioni dedicate e curate da chef di primo piano.