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A   parliamo del processo in   dell'imputato
04/01/2024

A parliamo del processo in dell'imputato

#9:10 di Teletruria: Una trasmissione con approfondimenti su attualità, focus personaggi, spettacolo, territorio ed anche economia.

A   parliamo del nuovo registro volontario dei   olografi
06/12/2023

A parliamo del nuovo registro volontario dei olografi

#9:10 di Teletruria: Una trasmissione con approfondimenti su attualità, focus personaggi, spettacolo, territorio ed anche economia.

A   parliamo del reato di
24/11/2023

A parliamo del reato di

#9:10 di Teletruria: Una trasmissione con approfondimenti su attualità, focus personaggi, spettacolo, territorio ed anche economia.

19/09/2023

A parliamo di e

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A   parliamo del diritto al   dell'
17/07/2023

A parliamo del diritto al dell'

#9:10 di Teletruria: Una trasmissione con approfondimenti su attualità, focus personaggi, spettacolo, territorio ed anche economia.

A   parliamo di novità nella tutela dei
22/06/2023

A parliamo di novità nella tutela dei

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A   parliamo di processo americano e processo italiano.
13/06/2023

A parliamo di processo americano e processo italiano.

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DALLA CASSAZIONE UNA TUTELA IN PIU' PER IL CONSUMATORELa tutela del consumatore rappresenta uno degli ambiti nei quali i...
16/05/2023

DALLA CASSAZIONE UNA TUTELA IN PIU' PER IL CONSUMATORE

La tutela del consumatore rappresenta uno degli ambiti nei quali il diritto dell’Unione Europea è stato più attivo, con un dibattito avviato a metà degli anni settanta e che ha avuto una spinta decisiva nelle direttive emanate tra il 1993 ed il 1994, preoccupate di riequilibrare la posizione di svantaggio di chi si trova a concludere contratti con imprenditori e professionisti, per loro natura più esperti.
In Italia, la normativa di settore è oggi contenuta del Codice del Consumo (D. Lgs. 206/2005) e tra le norme più conosciute troviamo quelle sulle clausole abusive del contratto, ossia quelle che, malgrado la buona fede, determinano a carico del consumatore un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto.
In alcuni casi esse sono sempre considerate vessatorie e quindi nulle; in altri, invece, la parte contrattualmente “forte” ha l’onere di dimostrare che sono state oggetto di un’effettiva trattativa individuale.
Con una fondamentale decisione depositata il mese scorso, le Sezioni Unite Civili della Corte di Cassazione, dando seguito ad alcune pronunce della Corte europea dell’anno scorso, hanno stabilito il principio per cui il Giudice è tenuto ad effettuare d’ufficio il controllo sull’eventuale presenza di clausole abusive nei contratti tra professionisti e consumatori anche quando il consumatore si veda aggredito il proprio patrimonio in virtù di un decreto ingiuntivo ormai passato in giudicato.
Insomma, il rispetto degli interessi del consumatore è ritenuto di rango superiore persino alla definitività di un provvedimento giudiziale che, in base alle regole processuali, non potrebbe più essere contestato.

CALCIATORE ANTISPORTIVO: POSSIBILE IL RISARCIMENTO DEL DANNO ANCHE SENZA CARTELLINO ROSSO Una recentissima decisione del...
11/02/2023

CALCIATORE ANTISPORTIVO: POSSIBILE IL RISARCIMENTO DEL DANNO ANCHE SENZA CARTELLINO ROSSO

Una recentissima decisione della Corte di Cassazione (la numero 3959/2023) torna sul rapporto tra agonismo sportivo (e suoi eccessi) e responsabilità civile.
E’ stato, infatti, sancito l’obbligo per un giocatore di risarcire l’avversario che in campo è stato abbattuto da una sua azione eccessivamente irruenta e dalla quale abbia riportato seri danni.
Secondo i giudici, a prescindere dall’irrogazione o meno della sanzione disciplinare da parte dell’arbitro (il cartellino rosso), è decisivo accertare la sproporzione tra la violenta forza dell’azione sportiva ed il contesto di gioco (che, nel caso di specie, era una partita amichevole tra squadre dilettanti).

PIU’ VOCE AL MINORE NELLE LITI FAMILIARIL’ultima riforma del processo civile, entrata in vigore lo scorso giugno, ha ins...
12/08/2022

PIU’ VOCE AL MINORE NELLE LITI FAMILIARI
L’ultima riforma del processo civile, entrata in vigore lo scorso giugno, ha inserito l’obbligo per il giudice di nominare un curatore speciale del minore nelle controversie che riguardano i genitori e che, quindi, lo coinvolgono indirettamente.
La norma prevede che, a pena di nullità degli atti successivi, il giudice provvede ad incaricare un rappresentante del minore quando è in gioco la revoca della responsabilità genitoriale di uno e di entrambi i genitori, quando si tratta di decidere del suo allontanamento dalla casa familiare che risulta inidonea ed ogni volta che appaia opportuna una sua maggiore rappresentanza.
Anche il minore stesso può chiedere ed ottenere di essere rappresentato attraverso un curatore speciale se ha già compiuto quattordici anni.
In altre parole, nei procedimenti di separazione e divorzio, sebbene la legge non abbia previsto l’obbligo di nomina del curatore del minore, ciò avverrà nel caso in cui (per esempio) l’alta litigiosità delle parti farà dubitare della loro capacità di tutelare gli interessi dei figli.

USA: LA CORTE SUPREMA NEGA COPERTURA COSTITUZIONALE ALL'ABORTOCon un’inaspettata e contestata sentenza, il 24 giugno sco...
27/06/2022

USA: LA CORTE SUPREMA NEGA COPERTURA COSTITUZIONALE ALL'ABORTO

Con un’inaspettata e contestata sentenza, il 24 giugno scorso la Corte Suprema degli Stati Uniti ha cambiato l’orientamento stabilito in una precedente decisione di ben 50 anni fa, negando che l’aborto sia un diritto derivante dai principi costituzionali.
L’effetto di questa clamorosa presa di posizione non è quello di proibire l’aborto, bensì di lasciare ad ognuno dei 50 Stati americani la libertà di legiferare sulla materia e, quindi, di stabilire se l’aborto sia o meno consentito.
Al di là delle opinioni, non può non colpire la connotazione fortemente “politica” di questa decisione, specie in un Paese nel quale la giurisprudenza (ossia l’insieme delle sentenze e dei precedenti dei giudici) rappresenta la principale fonte del diritto.
La Corte Suprema americana è il massimo consesso della giustizia statunitense (paragonabile, in qualche modo, alle nostre Corte Costituzionale e Corte di Cassazione messe insieme) ed è composta da 9 membri nominati dal Presidente in carica (con la sola approvazione del Senato), i quali rimangono in carica a vita (salvo morte o dimissioni volontarie).

Referendum del 12 giugno: di cosa parliamo?Oggi votiamo per 5 referendum abrogativi. Votare “sì” significa volere abroga...
12/06/2022

Referendum del 12 giugno: di cosa parliamo?

Oggi votiamo per 5 referendum abrogativi. Votare “sì” significa volere abrogare una legge e votare “no” significa volerla mantenere.
Affinché il referendum sia valido occorre che si rechino a votare la maggioranza degli aventi diritto
Vediamo in sintesi il contenuto dei quesiti referendari.

Il primo riguarda la regola per cui i condannati con sentenza definitiva per certi tipi di reati sono automaticamente interdetti dai pubblici uffici, interdizione che per gli amministratori locali vale già al momento della condanna di primo grado. Il quesito mira a consentire al Giudice di decidere di volta se applicare o meno l’interdizione.

Il secondo mira ad eliminare l’ipotesi del pericolo di reiterazione del reato da quelli per cui è consentito disporre la custodia cautelare in carcere o gli arresti domiciliari prima di una sentenza di condanna, lasciando, quindi, i soli casi di pericolo di fuga ed inquinamento delle prove.

Il terzo tende ad evitare il passaggio tra Giudice e Pubbliche Ministero nel corso della carriera di un Magistrato, prevedendo che egli scelga quale funzione esercitare all’inizio della stessa.

Il quarto mira a consentire che l’operato di un Magistrato possa essere valutato anche dai membri laici dei consigli giudiziari, come professori universitari e avvocati.

Il quinto, infine, mira a cancellare la norma che impone al Magistrato di raccogliere da 25 a 50 firme per candidarsi al Consiglio Superiore della Magistratura.

18/04/2022

Il reato di : ne parliamo su a

30/03/2022

A su parliamo del concetto di "salute" nella Costituzione.

TRIBUNALE DI PISTOIA: NO AL VACCINO SE I GENITORI NON SONO D'ACCORDOMentre la Corte Costituzionale si prepara ad esamina...
14/03/2022

TRIBUNALE DI PISTOIA: NO AL VACCINO SE I GENITORI NON SONO D'ACCORDO
Mentre la Corte Costituzionale si prepara ad esaminare le questioni di costituzionalità dell’obbligo vaccinale, sollevate da alcune corti italiane, la scorsa settimana è stata depositata un’importante ordinanza del Tribunale di Pistoia che ha respinto la richiesta di una madre separata di sottoporre a vaccinazione anti covid-19 i 3 figli minori (essendo il padre dissenziente).
Il Giudice ha svolto una dettagliata analisi dei dati statistici ufficiali attualmente diffusi e del rapporto tra i rischi ed i benefici che se ne ricava, specie se si considera che tutti i fogli illustrativi dei vaccini (somministrati in virtù di un’autorizzazione provvisoria e condizionata) non lo raccomandano nei bambini di età inferiore ai 12 anni.
Peraltro, la richiesta della madre (ribadita da uno dei figli, sentito in udienza) si fondava sul loro riferito desiderio di tornare ad una “normale vita sociale”, più che sul desiderio di assumere un medicinale indispensabile alla propria salute.
Il Tribunale osserva che “la somministrazione di un trattamento sanitario, di cui non risulta nota la frequenza di importanti effetti collaterali a breve e soprattutto a medio-lungo termine, per fronteggiare rischi medici che possono ragionevolmente dirsi remoti, non corrisponde a una ragionevole applicazione del principio di prudenza (precauzione)”, indispensabile in ambito sanitario ed a maggiore ragione nel caso di soggetti minori.

04/02/2022

NON VACCINATO E SOSPESO DAL LAVORO: IL TAR LAZIO SOSPENDE IL PROVVEDIMENTO ALLA LUCE DELLE QUESTIONI DI LEGITTIMITA’ COSTITUZIONALE PROSPETTATE NEL RICORSO

Con un decreto presidenziale che anticipa l’udienza collegiale del 25 febbraio, il Tar del Lazio ha accolto la richiesta cautelare di un lavoratore del comparto delle forze dell’ordine che era stato sospeso dal lavoro senza retribuzione, non avendo risposto all’intimazione di vaccinarsi.
Nel provvedimento (che restituisce all’interessato il suo trattamento retributivo) si sottolinea l’importanza di decidere in modo approfondito sulle questioni portate dal ricorrente circa la costituzionalità dell’obbligo vaccinale e l’obbligatorietà del certificato verde “rafforzato” per l’accesso al lavoro di certe categorie di persone.

REGOLAMENTO EUROPEO SULLA SPERIMENTAZIONE DEI MEDICINALI: FINE DELLE VACCINAZIONI (più o meno) OBBLIGATORIE?Il 31 gennai...
01/02/2022

REGOLAMENTO EUROPEO SULLA SPERIMENTAZIONE DEI MEDICINALI: FINE DELLE VACCINAZIONI (più o meno) OBBLIGATORIE?

Il 31 gennaio è entrato in vigore il regolamento UE 536/2014 del quale si è parlato molto, soprattutto perché (secondo alcuni) consentirebbe di ritenere finalmente terminata la fase di obbligatorietà più o meno esplicita degli attuali vaccini contro il Covid-19 e le discriminazioni previste per i non vaccinati.
La tesi si fonda sul fatto che tale regolamento (che disciplina nei paesi europei la sperimentazione clinica dei medicinali per uso umano) vieta (art. 28 lett. h) qualsiasi tipi di condizionamento, anche di natura finanziaria, verso chi partecipa alla sperimentazione clinica.
L’argomentazione, a ben guardare, non convince affatto.
Infatti, per quanto si possa criticare la diffusione di un vaccino non ancora compiutamente testato, la sua somministrazione non può essere definita tecnicamente una “sperimentazione”, almeno secondo la definizione che di tale procedura dà il regolamento 536/2014.
Al contrario, è la sua stessa immissione in commercio, avvenuta in modo provvisorio ed in virtù di un altro regolamento europeo (come abbiamo detto in un precedente post), a dovere essere messa in discussione in ogni sede, stante l’esistenza di altre cure e la conseguente illegittimità di un’autorizzazione “anticipata”.

L’ESISTENZA DI ALTRE CURE RENDE "NON AUTORIZZABILE" IL VACCINO (E LA SUA OBBLIGATORIETÀ)?Come noto, l’Unione Europea è u...
29/01/2022

L’ESISTENZA DI ALTRE CURE RENDE "NON AUTORIZZABILE" IL VACCINO (E LA SUA OBBLIGATORIETÀ)?

Come noto, l’Unione Europea è un organismo sovranazionale al quale l’Italia ha aderito (come consentito dalla Costituzione), la cui normativa prevale su quella interna dei singoli paesi.
Ciò vale, in particolare, per i “Regolamenti”, atti emananti per disciplinare materie specifiche e che sono direttamente applicabili, senza necessità di attendere eventuali regole locali di dettaglio.
Tra questi c’è il Regolamento 507 del 2006 sull’autorizzazione all’immissione in commercio “condizionata” dei medicinali, esattamente quella che consente oggi la somministrazione di tutti i vaccini contro il Covid-19.
Una delle condizioni per autorizzare un medicinale in via provvisoria (dunque, prima di avere un quadro ampio e certo di sperimentazione) è che esso risponda a delle “esigenze mediche insoddisfatte”.
In effetti, porre in commercio con procedura eccezionale ed urgente un qualsiasi medicinale non avrebbe alcuna ragione se già esistessero sul mercato cure altrettanto valide, potendosi attendere il normale iter autorizzativo.
Tanto meno avrebbe senso, in tale ipotesi, la sua somministrazione obbligatoria, diretta o (per così dire) indotta.
Ebbene, proprio l’esistenza di altre cure (formalmente autorizzate sia in Italia che altrove) ha fatto dubitare della liceità dell’immissione in commercio dei vaccini e della loro obbligatorietà, tanto che il Tribunale di Padova, in un’ordinanza del mese scorso, ha inviato gli atti alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea per valutare questa ed altre questioni relative al rispetto del diritto comunitario.

CAMBIA IL PROCESSO PENALE: LO STATO PAGA L’AVVOCATO DELL’IMPUTATO ASSOLTO (se è così bravo da fare il percorso ad ostaco...
27/01/2022

CAMBIA IL PROCESSO PENALE: LO STATO PAGA L’AVVOCATO DELL’IMPUTATO ASSOLTO (se è così bravo da fare il percorso ad ostacoli per ottenerlo…)

Con la pubblicazione del relativo decreto ministeriale, trova attuazione la possibilità (introdotta oltre un anno fa dalla legge di bilancio per il 2021) di avere dallo Stato il rimborso delle spese legali sostenute da un imputato assolto con sentenza definitiva in un processo penale.
Il procedimento non è scontato né di facile realizzazione, come spesso vediamo nel nostro Paese.
La richiesta può essere fatta solo in via telematica (usando le credenziali “spid”) solo dalla persona interessata.
Ad essa, oltre alle fatture dell’avvocato pagate con bonifici, deve essere allegato il parere di congruità del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di appartenenza del difensore, nonché le copie conformi della sentenza (successiva al primo gennaio 2021 e con attestazione di passaggio in giudicato), della citazione a giudizio e della nomina.
Il termine entro il quale è possibile fare la richiesta è quello del 31 marzo successivo all’anno di emissione della sentenza di assoluzione e le spese rimborsabili, nei limiti di disponibilità del fondo istituito presso il Ministero (8 milioni di euro annui…), non possono essere superiori a 10.500 euro, suddivisi in tre quote annuali di pari importo.

Consulenza ed assistenza anche in materia di "normativa Covid" con primo colloquio informativo gratuito.
21/01/2022

Consulenza ed assistenza anche in materia di "normativa Covid" con primo colloquio informativo gratuito.

OBBLIGO VACCINALE: IL CGA SICILIANO CHIEDE CHIARIMENTI AL MINISTERO IN VISTA DI UNA PROBABILE QUESTIONE DI LEGITTIMITA’ ...
20/01/2022

OBBLIGO VACCINALE: IL CGA SICILIANO CHIEDE CHIARIMENTI AL MINISTERO IN VISTA DI UNA PROBABILE QUESTIONE DI LEGITTIMITA’ COSTITUZIONALE

Con un’approfondita ordinanza del 17 gennaio, il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Sicilia ha incaricato un collegio di alti funzionari del Ministero della Salute di rispondere ad alcune domande, allo scopo di investire successivamente la Corte Costituzionale della conformità all’art. 32 della Costituzione delle norme sugli obblighi vaccinali.

Il CGA ha, infatti, rilevato la palese differenza dell’attuale situazione (dove le numerose mutazioni subite dal virus rendono dubbio il permanere dell’efficacia dei vaccini pensati per l’infezione originaria) rispetto a quella esaminata nell’estate scorsa dal Consiglio di Stato e che aveva portato il supremo consesso di giustizia amministrativa a ritenere corretta la vaccinazione obbligatoria per i sanitari.

I temi, sui quali il collegio di esperti dovrà relazionare entro il 28 febbraio, vanno dalla tipologia di evidenze scientifiche sull’efficacia dei vaccini nell’attuale situazione epidemiologica, alle modalità di effettivo monitoraggio dei casi avversi, alle analisi effettuate sul rapporto costi / benefici sul singolo e sulla collettività, alle indicazioni ai medici circa l’opportunità di consigliare ai pazienti un esame delle riserve immunitarie prima di procedere alle inoculazioni.

TACHIPIRINA E "VIGILE ATTESA": IL TAR ANNULLA LE INDICAZIONI MINISTERIALI AI MEDICI E IL CONSIGLIO DI STATO SOSPENDE LA ...
19/01/2022

TACHIPIRINA E "VIGILE ATTESA": IL TAR ANNULLA LE INDICAZIONI MINISTERIALI AI MEDICI E IL CONSIGLIO DI STATO SOSPENDE LA SENTENZA

Con la sentenza pubblicata il 15 gennaio, il Tar del Lazio ha annullato la circolare del Ministero della Salute (aggiornata, da ultimo, nell’aprile dello scorso anno) nella quale si indicavano i farmaci “fans”, il paracetamolo e la “vigile attesa” come uniche terapie da prescrivere ai malati di Covid nella fase precedente ad un eventuale ricovero ospedaliero.
La motivazione della sentenza risulta particolarmente critica nei confronti del Ministro (che aveva in tal modo ratificato le linee guida elaborate dall’Agenzia del farmaco), dal momento che, così facendo, si è letteralmente impedito ai medici l’utilizzo di altre terapie eventualmente ritenute idonee ed efficaci al contrasto della malattia, così come avviene per ogni patologia e nel rispetto della scienza e coscienza dei sanitari.
La svolta potrebbe aprire scenari altrettanto clamorosi sul fronte del risarcimento dei danni subiti dai malati di Covid che non sono stati tempestivamente e correttamente curati.
La questione è tutt'altro che chiusa perché il Consiglio di Stato, dopo l'appello del Ministero, ha sospeso la sentenza del Tar in attesa di decidere nel merito, rilevando che le linee guida sono "raccomandazioni e non prescrizioni vincolanti".

05/01/2022

La . Ne parliamo su a

23/12/2021

La nel processo penale. Ne parliamo a su

10/12/2021

A su parliamo della protezione giuridica dei soggetti deboli.

30/11/2021

Su parliamo del Presidente della Repubblica. Ogni martedì, alle 21.10, una pillola giuridica con

03/11/2021

A parliamo della del processo penale. Ogni martedì alle 21.10 su

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